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John Kennedy Toole (1937–1969)

Autore di Una banda di idioti

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Sull'Autore

John Kennedy Toole was born in New Orleans, Louisiana on December 17, 1937. He received an undergraduate degree in English from Tulane University in 1958 and a master's degree in English literature from Columbia University in 1959. He started to pursue a doctorate at Columbia, but he was drafted mostra altro into the U.S. Army in 1961 before he was able to finish. He served for two years at Fort Buchanan in Puerto Rico, teaching English to Spanish-speaking recruits. He taught at the University of Southwestern Louisiana, Hunter College in Manhattan, and St. Mary's Dominican College. He wrote A Confederacy of Dunces and sent a copy to Simon and Schuster for publication, but it was rejected. His failure to get his novel published and his increasing frustration at living with and supporting his parents brought on a breakdown. He committed suicide on March 26, 1969 at the age of 31. A Confederacy of Dunces was finally published in 1980 and won the 1981 Pulitzer Prize for Fiction. The Neon Bible, which he wrote when he was sixteen years old, was published in 1989. (Bowker Author Biography) mostra meno
Fonte dell'immagine: John Kennedy Toole

Opere di John Kennedy Toole

Una banda di idioti (1980) 21,355 copie
La Bibbia al neon (1989) 1,179 copie
1988 1 copia
Neon Bible 1 copia

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A Confederacy of Dunces in Someone explain it to me... (Aprile 2021)
1001 Group Read - March, 2013: A Confederacy of Dunces in 1001 Books to read before you die (Marzo 2013)

Recensioni

Le premesse di questo libro sono ottime. L’opera prima, ed ultima, di un giovane americano che si suicida con un manoscritto inedito. La mamma che cerca, proponendolo, un editore. E, dice qualcuno, quel manoscritto è un capolavoro. Questa è la storia del libro. Interessante. Ma la storia nel libro è fiacca. Un racconto che punta a mettere in evidenza le contraddizioni e la povertà intellettuale della middle-class americana. Attraverso la storia di Ignativo, un giovane (trentenne, per me oggi un trentenne è giovane, non c’è nulla da fare, è un discorso di prospettiva) al di fuori degli schemi e permanentemente in protesta. Contro nell’abbigliamento, nei modi di fare e nel lavoro. E in secondo piano una serie di personaggi che appiano, per la gran parte, come in una fotografia in bianco e in nero. Il racconto si inerpica, si sbriga, si intreccia. La forma è serrata. Ma manca un filo conduttore, di fondo; non lo è il rapporto tra madre e figlio; non lo è quello tra uomo e donna; e nemmeno quello tra proprietario e lavoratore. Forse l’autore non lo voleva; o, forse, lo voleva così. Ed allora se il filo conduttore c’è sono io a non averlo visto. Un atto di accusa contro l’America, comunque, qualunquista, (su questa parola sono andato a fare una ricerca per approfondire dove mettere la q, beata ignoranza). Ed il solito elogio ad un qualunquista come Benni, che non è andato oltre un bel libro scritto trent’anni fa, ma che testimonia quanto le impressioni prevalgano sui fatti.… (altro)
 
Segnalato
grandeghi | 474 altre recensioni | Mar 10, 2019 |
Un libro insieme grandioso ed insopportabile. Una galleria di personaggi davvero unici. Ed Ignatius è il grandguignolesco Don Quijote dei fannulloni, dei diseredati; un gonfio ed obeso monito alla pochezza dell'oggi. Dove la filosofia è davvero minima e non minimalista; dove tutto si piega all'immediato senza ombra di misercordiosi paluamenti. La tronfia tracotanza del protagonista galoppa e cavalca per New Orleans come un eroe d'altri tempi, mangiando a sbafo e non lavandosi mai, in un delirio onnipotente ed onniscente che si nutre della miseria che lo circonda. E se non si salva nessuno non è colpa dell'immenso Ignatius, ma del mondo di piccoli e gretti suoi simili. Un capolavoro, a modo suo, del grottesco, dove il desiderio di lasciare Ignatius e l'imperdonabile microcosmo che lo circonda al proprio destino (abbandonando anche il libro al proprio) non sortisce alcun effetto: Ignatius non ti lascerà scappare via!… (altro)
1 vota
Segnalato
pipaluk63 | 474 altre recensioni | Oct 24, 2008 |

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