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Lolita (1955)

di Vladimir Nabokov

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27,81150177 (4.1)1 / 1110
When it was published in 1955, Lolita immediately became a cause celebre because of the freedom and sophistication with which it handled the unusual erotic predilections of its protagonist. But Vladimir Nabokov's wise, ironic, elegant masterpiece owes its stature as one of the twentieth century's novels of record not to the controversy its material aroused but to its author's use of that material to tell a love story almost shocking in its beauty and tenderness. Awe and exhilaration--along with heartbreak and mordant wit--abound in this account of the aging Humbert Humbert's obsessive, devouring, and doomed passion for the nymphet Dolores Haze. Lolita is also the story of a hypercivilized European colliding with the cheerful barbarism of postwar America, but most of all, it is a meditation on love--love as outrage and hallucination, madness and transformation.… (altro)
  1. 51
    Memoria delle mie puttane tristi di Gabriel Garcia Marquez (heidialice, browner56)
    heidialice: Possibly too obvious of a recommendation? Very different takes on this central theme....
    browner56: Two different views of obsession masquerading as love; both books are so well written that you almost forget the sordid nature of the theme they share.
  2. 40
    L'amante di Marguerite Duras (roby72)
  3. 30
    Il talento di Mr. Ripley di Patricia Highsmith (Cecrow)
    Cecrow: Another villain made sympathetic by a talented author.
  4. 20
    The Basic Eight di Daniel Handler (zembla)
    zembla: Handler is a confessed 'Nabokov freak,' as he said when I saw him at a reading two years ago. He absorbs the influence beautifully.
  5. 20
    La prigioniera di Marcel Proust (caflores)
  6. 21
    Taming the Beast di Emily Maguire (infiniteletters)
  7. 10
    The Black Prince di Iris Murdoch (Queenofcups)
    Queenofcups: I heard many echoes of Lolita in reading The Black Prince. Anyone else find this to be the case?
  8. 10
    The Pornographer of Vienna di Lewis Crofts (heidijane)
  9. 00
    His Monkey Wife di John Collier (SnootyBaronet)
    SnootyBaronet: Euphuistic narratives of forbidden love
  10. 00
    The Death of David Debrizzi di Paul Micou (KayCliff)
  11. 00
    La Tigre Bianca di Aravind Adiga (mcenroeucsb)
  12. 00
    Garzanti - Gli Elefanti: Amante Della Cina Del Nord di Marguerite Duras (edwinbcn)
    edwinbcn: Another story of a man with a passion for a young girl.
  13. 01
    Eva di James Hadley Chase (caflores)
  14. 01
    La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker (suniru)
  15. 01
    Il diavolo in corpo di Raymond Radiguet (SnootyBaronet)
  16. 01
    Dedalus di James Joyce (kara.shamy)
  17. 02
    Il senso di una fine di Julian Barnes (kara.shamy)
  18. 03
    Uomo invisibile di Ralph Ellison (kara.shamy)
  19. 04
    Amleto di William Shakespeare (kara.shamy)
  20. 06
    Belinda di Anne Rice (rcc)
    rcc: IF you're "shocked" by Nabokov's Lolita, you surely should read Belinda. It takes off where Lolita ends. What I mean to say is that Anne Rice showed herself to be much more adpet - and daring - at writing about this "taboo" concerning the sexual adventures of a very young girl. Also, Belinda is so much more her "own woman" than Lolita.… (altro)

(vedi tutti i 20 consigli)

1950s (28)
Read (142)
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» Vedi le 1110 citazioni

Vedi recensione su Belfagor XV n.1 1960
  gianoulinetti | Jun 15, 2019 |
La prima cosa che colpisce di Lolita è la prosa mutevole e brillante: passa da vette di grandiosità e lirismo a momenti carichi di ironia tagliente, deliziandoci nel mezzo con allitterazioni e giochi di parole, scritti con uno stile lieve e garbato. L'esempio più eclatante della maestria dell'autore lo troviamo nell'incipit, a mio parere uno dei più memorabili della letteratura di ogni tempo.
D'altronde uno stile così originale ben si adatta alla trama del romanzo: le memorie spassionate di un pedofilo mai del tutto pentito. Nabokov è bravissimo nel penetrare la mente di un uomo malato e ossessionato senza mai portarci a simpatizzare con lui: resta un essere abietto dalla prima all'ultima pagina e la Lolita che appare dai suoi racconti ci fa stringere il cuore: è intraprendente, seducente, spavalda ma soprattutto fragile, un uccellino con l'ala spezzata che si sforza di sopravvivere sapendo che non sarà mai più normale.
Non esito a definire questo libro un pilastro della letteratura, ma forse proprio per il tema scabroso non mi ha coinvolto fino in fondo, probabilmente avevo bisogno di mantenere le distanze da certi argomenti.
Insomma mi ha affascinato, ma più di testa che di pancia. ( )
  Lilirose_ | Feb 15, 2018 |
Lolita

Consideravo Lolita come un'altro di quei libri che a forza di sentirne parlare bisogna prima o poi leggere per averne cognizione, meglio se poi ti piacciono pure. Devo ammettere di aver faticato un poco ad allinearmi alla vertiginosa scrittura di Nabokov, è la storia di una insana passione,in cui il protagonista, signor Humbert, è perfettamente conscio della sua depravazione, ma tuttavia non riesce ad arginare questa fatale attrazione che lo porta a compiere azioni di cui egli stesso si condanna e si pente.
C'è una morale in questo libro? Preferisco non approfondire e non cercare messaggi tra le righe, vista la delicatezza dell'argomento trattato, mi limiterò a ribadire la soddisfazione dell'aver goduto di una scrittura veramente superba e, devo ripeterlo, assolutamente vertiginosa. ( )
1 vota barocco | Jun 18, 2017 |
Lolita è un romanzo di Vladimir Vladimirovič Nabokov. Scritto in inglese e pubblicato inizialmente a Parigi nel 1955, suscitò scandalo per i contenuti scabrosi che vertevano su un rapporto pedofilo e incestuoso. L'autore stesso lo tradusse in russo dieci anni più tardi.
Un professore di letteratura di mezza età rimane letteralmente ossessionato da una dodicenne, con la quale viene coinvolto sessualmente dopo esser diventato il suo patrigno; Lolita è il soprannome che l'uomo dà in privato alla ragazzina. Il termine lolita, complice anche la trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick, è entrato nella cultura di massa e nel linguaggio ad indicare una giovanissima sessualmente precoce o comunque attraente.
Il libro è anche noto per il suo stile di scrittura; la narrazione è sempre molto soggettiva e Humbert attinge dai suoi ricordi impiegando uno stile prosastico alquanto sofisticato, nel tentativo dichiarato di guadagnarsi la simpatia del lettore con la sua sincerità e malinconia, anche se verso la fine della storia si riferisce a se stesso come "maniaco" che ha privato Dolores della sua infanzia.
Egli suggerisce che l'ossessione nutrita per lungo tempo nei confronti delle ragazze giovanissime (ninfette) sia stato causato dalla morte prematura per tifo del suo primo amore adolescenziale, Annabel Leigh. ( )
  robbimusolesi | Jun 12, 2016 |
Solo l'arte di Nabokov poteva rendere così affascinante una lettura il cui contenuto è repulsivo. ( )
  Amarillide | Feb 16, 2013 |
Haven’t we been conditioned to feel that Lolita is sui generis, a black sheep, a bit of tasteful, indeed ‘beautiful’ erotica, and that Nabokov himself, with this particular novel, somehow got ‘carried away’? Great writers, however, never get carried away. Even pretty average writers never get carried away. People who write one novel and then go back to journalism or accountancy (‘Louder, bitch!’) – they get carried away. Lolita is more austere than rapturous, as all writing is; and I have come to see it, with increasing awe, as exactly the kind of novel that its predecessors are pointing towards...

At one point, comparing himself to Joyce, Nabokov said: ‘my English is patball to [his] champion game’. At another, he tabulated the rambling rumbles of Don Quixote as a tennis match (the Don taking it in four hard sets). And we all remember Lolita on the court, her form ‘excellent to superb’, according to her schoolmistress, but her grace ‘so sterile’, according to Humbert, ‘that she could not even win from panting me and my old fashioned lifting drive’. Now, although of course Joyce and Nabokov never met in competition, it seems to me that Nabokov was the more ‘complete’ player. Joyce appeared to be cruising about on all surfaces at once, and maddeningly indulged his trick shots on high-pressure points – his drop smash, his sidespun half-volley lob. Nabokov just went out there and did the business, all litheness, power and touch. Losing early in the French (say), Joyce would be off playing exhibitions in Casablanca with various arthritic legends, and working on his inside-out between-the-legs forehand dink; whereas Nabokov and his entourage would quit the rusty dust of Roland Garros for somewhere like Hull or Nailsea, to prepare for Wimbledon on our spurned and sodden grass.
aggiunto da SnootyBaronet | modificaThe Atlantic, Martin Amis
 
The development of this emigre’s euphuism is a likely consequence of Nabokov’s having had to abandon his natural idiom, as he puts it, his ‘untrammelled, rich and infinitely docile Russian tongue for a second-rate brand of English, devoid of any of those apparatuses —the baffling mirror, the black velvet backdrop, the implied associations and traditions—which the native illusionist, fractails flying, can magically use to transcend the heritage in his own way.’ This, which enacts the problem with characteristic tricksy indirection, also implies its solution as the laborious confection of equivalent apparatuses in the adoptive language: the whole farrago of imagery, archaism, etc., which cannot strike even the most finely tuned foreign ear as it strikes that of the native English-speaker. The end product sadly invokes a Charles Atlas muscle-man of language as opposed to the healthy and useful adult...

There comes a point where the atrophy of moral sense, evident throughout this book, finally leads to dullness, fatuity and unreality. Humbert’s ‘love’ for Lolita is a matter of the senses, even of the membranes; his moments of remorse are few, brief and unconvincing; it never really occurs to him to ask himself just what the hell he thinks he is up to. There is plenty of self-absorption around us, heaven knows, but not enough on this scale to be worth writing about at length, just as the mad are much less interesting than the sane.
aggiunto da SnootyBaronet | modificaThe Spectator, Kingsley Amis
 
Brilliantly written ... a disquietingly sombre exposure of a pervert's mind, and finally dreadfully moral in its almost melodramatic summing up pf the wages of this particular sin.
aggiunto da Sylak | modificaDaily Mail, Kenneth Allsop
 
Massive, unflagging, moral, exqusitely shaped, enormously vital, enormously funny - Lolita iscertain of a permanent place on the very highest shelf of the world's didactic literature.
aggiunto da Sylak | modificaThe Spectator, Bernard Levin
 
A scarifying indictment of the kind of perversion with which it deals.
aggiunto da Sylak | modificaSunday Dispatch, Lord Boothby
 

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Nome dell'autoreRuoloTipo di autoreOpera?Stato
Nabokov, Vladimirautore primariotutte le edizioniconfermato
Amis, MartinIntroduzioneautore secondarioalcune edizioniconfermato
Arborio Mella, GiuliaTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
康雄, 大久保Traduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Bang-Hansen, OddTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Carlsson, MariaTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Coutinho, M.Traduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Daurella, JosepTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Dirda, MichaelIntroduzioneautore secondarioalcune edizioniconfermato
Hessel, HelenTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Irons, JeremyNarratoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Kahane, ÉricTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Raine, CraigPostfazioneautore secondarioalcune edizioniconfermato
Ray, John J., Jr.Introduzioneautore secondarioalcune edizioniconfermato
Verhoef, RienTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Zimmer, Dieter E.Revisorautore secondarioalcune edizioniconfermato
正, 若島翻訳autore secondarioalcune edizioniconfermato
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Titolo canonico
Titolo originale
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Data della prima edizione
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Luoghi significativi
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Premi e riconoscimenti
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Epigrafe
Dedica
A Vera
Incipit
Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta.
Citazioni
Ultime parole
(Click per vedere. Attenzione: può contenere anticipazioni.)
Nota di disambiguazione
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Please do not combine Lolita with The Annotated Lolita.
Redattore editoriale
Elogi
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Lingua originale
DDC/MDS Canonico

Risorse esterne che parlano di questo libro

Wikipedia in inglese (4)

When it was published in 1955, Lolita immediately became a cause celebre because of the freedom and sophistication with which it handled the unusual erotic predilections of its protagonist. But Vladimir Nabokov's wise, ironic, elegant masterpiece owes its stature as one of the twentieth century's novels of record not to the controversy its material aroused but to its author's use of that material to tell a love story almost shocking in its beauty and tenderness. Awe and exhilaration--along with heartbreak and mordant wit--abound in this account of the aging Humbert Humbert's obsessive, devouring, and doomed passion for the nymphet Dolores Haze. Lolita is also the story of a hypercivilized European colliding with the cheerful barbarism of postwar America, but most of all, it is a meditation on love--love as outrage and hallucination, madness and transformation.

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Voto

Media: (4.1)
0.5 13
1 155
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2.5 63
3 1044
3.5 243
4 2161
4.5 345
5 3003

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6 edizioni di questo libro sono state pubblicate da Penguin Australia.

Edizioni: 014102349X, 0141037431, 0141193670, 024195164X, 0241953243, 0141197013

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