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Capitalist Realism: Is There No Alternative?…
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Capitalist Realism: Is There No Alternative? (originale 2009; edizione 2009)

di Mark Fisher (Autore)

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6911925,468 (4.07)8
It is easier to imagine the end of the world than the end of capitalism. After 1989, capitalism has successfully presented itself as the only realistic political-economic system - a situation that the bank crisis of 2008, far from ending, actually compounded. The book analyses the development and principal features of this capitalist realism as a lived ideological framework. Using examples from politics, film (Children Of Men, Jason Bourne, Supernanny), fiction (Le Guin and Kafka), work and education, it argues that capitalist realism colours all areas of contemporary experience, is anything but realistic and asks how capitalism and its inconsistencies can be challenged It is a sharp analysis of the post-ideological malaise that suggests that the economics and politics of free market neo-liberalism are givens rather than constructions. A quick and entertaining read. Socialist Standard A provocative and necessary read, ...for anyone wanting to talk seriously about the politics of education today. Times Higher Educational Supplement… (altro)
Utente:Grant4bes
Titolo:Capitalist Realism: Is There No Alternative?
Autori:Mark Fisher (Autore)
Info:Zero Books (2009), 81 pages
Collezioni:La tua biblioteca
Voto:****
Etichette:Nessuno

Informazioni sull'opera

Capitalist Realism: Is There No Alternative? di Mark Fisher (2009)

Aggiunto di recente dabiblioteca privata, stephen99, Michael.Rimmer, mhomolka, jordanr2, MarjorieDT, paulgtr234, autoclave
  1. 00
    Impero: il nuovo ordine della globalizzazione di Michael Hardt (0_o)
    0_o: Empire feels like a 400-page expansion of Mark Fisher's ideas
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Das Buch (vielleicht auch besser "Heftchen") glänzt in meinen Augen durch zwei Dinge:
- seine vielfältigen Referenzen sowohl in die "Theoriewelt" der Philosophie und Gesellschaftsanalyse als auch in die Welt der Popkultur, inbesondere der Filme;
- es legt den Finger in viele Wunden, die der Kapitalismus aufreißt und offen bluten lässt, und die sonst eher selten betrachtet werden.
Insbesondere der Fokus auf Überwachung/Kontrolle und psychische Krankheiten ist gut gewählt. Fisher bleibt immer auf einer strukturellen Ebene und moralisiert nicht das Verhalten einzelner Akteure, auch das ist lobenswert.

Das Buch liest sich halbwegs anspruchsvoll - insbesondere weil die (zitierten) Gedanken meist nur recht kurz, dafür knackig formuliert sind -, setzt aber nicht übermäßig viele Voraussetzungen an das Vorwissen der Lesenden.
  Holunderkarpfen | Oct 3, 2021 |
Good, original perspectives. Difficult to tell if this is pessimism, realism, or optimism. ( )
  DouglasDuff | Jun 21, 2021 |
Pamphlets rule
  trotta | Mar 4, 2021 |
«Ci sono questi due giovani pesci che nuotano e incontrano un pesce più vecchio che nuota in senso contrario e fa loro un cenno, dicendo: “Salve ragazzi, com’è l’acqua?” e i due giovani pesci continuano a nuotare per un po’ e alla fine uno di loro guarda l’altro e fa: “Che diavolo è l’acqua?”»
David Foster Wallace

Ecco, il Realismo Capitalista a cui fa riferimento il titolo di questo saggio è la nostra acqua.
Si tratta del paradigma esistenziale dentro il quale siamo immersi, un paradigma così pervasivo che abbiamo iniziato a scambiarlo come lo stato reale delle cose. Un aforisma, forse apocrifo, attribuito a Slavoj Zizek dice è "è più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo" e per la maggior parte delle persone è vero. Ciò che sembrava perfettamente ragionevole meno di 40 anni fa, i potenti mezzi dell'ideologia liberista lo hanno reso addirittura impensabile.
Mark Fisher, in questo breve panphlet ricostruisce i meccanismi del capitalismo e i loro effetti, non tanto a livello economico, ma soprattutto a livello cognitivo e mentale.
Per chiarezza, ricchezza espositiva e potenza della tesi, leggere questo libro è come prendere una bella boccata di aria fresca dopo un soggiorno nelle fogne.
( )
  JoeProtagoras | Jan 28, 2021 |
Super-rad, everybody read this please. ( )
  jakecasella | Sep 21, 2020 |
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It is easier to imagine the end of the world than the end of capitalism. After 1989, capitalism has successfully presented itself as the only realistic political-economic system - a situation that the bank crisis of 2008, far from ending, actually compounded. The book analyses the development and principal features of this capitalist realism as a lived ideological framework. Using examples from politics, film (Children Of Men, Jason Bourne, Supernanny), fiction (Le Guin and Kafka), work and education, it argues that capitalist realism colours all areas of contemporary experience, is anything but realistic and asks how capitalism and its inconsistencies can be challenged It is a sharp analysis of the post-ideological malaise that suggests that the economics and politics of free market neo-liberalism are givens rather than constructions. A quick and entertaining read. Socialist Standard A provocative and necessary read, ...for anyone wanting to talk seriously about the politics of education today. Times Higher Educational Supplement

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