Pagina principaleGruppiConversazioniEsploraStatistiche
Cerca nel Sito
Hai controllato SantaThing, il tradizionale scambio di doni di LibraryThing?
elimina
Questo sito utilizza i cookies per fornire i nostri servizi, per migliorare le prestazioni, per analisi, e (per gli utenti che accedono senza fare login) per la pubblicità. Usando LibraryThing confermi di aver letto e capito le nostre condizioni di servizio e la politica sulla privacy. Il tuo uso del sito e dei servizi è soggetto a tali politiche e condizioni.
Hide this

Risultati da Google Ricerca Libri

Fai clic su di un'immagine per andare a Google Ricerca Libri.

Sto caricando le informazioni...

Il signore delle mosche (1954)

di William Golding

Altri autori: Vedi la sezione altri autori.

UtentiRecensioniPopolaritàMedia votiConversazioni / Citazioni
42,80467826 (3.71)1 / 1042
Following a world war, a group of school boys survives a plane crash on a deserted island and creates a hellish environment leading to savagery and murder. Two leaders--one civilized, one depraved--epitomize the forces that war eternally in the human spirit.
  1. 184
    Battle Royale di Koushun Takami (JGKC, Panairjdde)
    Panairjdde: Two books that explore the survival instinct of people, even at youg age, as fueled by fear and lust for violence
  2. 148
    Il donatore di Lois Lowry (FFortuna)
  3. 71
    Un ciclone sulla Giamaica di Richard Hughes (pitjrw)
    pitjrw: Similar outlook on youth but a lot funnier and great description of a hurricane that plays the same role as the nuclear holacaust in Lord.
  4. 83
    Il ‰giardino di cemento di Ian McEwan (KayCliff)
  5. 50
    Il condominio di J. G. Ballard (bertilak)
    bertilak: Two books about 'civilized' people becoming tribal and violent. However, Ballard is a disinterested diagnostician and Golding is a moralist.
  6. 40
    La via delle stelle di Robert A. Heinlein (sandstone78)
    sandstone78: A more optimistic view of young people in a society of their own- I read this on my own from the school library a few years before Lord of the Flies was required reading, and it seemed much more reasonable to me.
  7. 40
    La fattoria degli animali di George Orwell (sturlington)
  8. 30
    Venerdi, o La vita selvaggia di Michel Tournier (yokai)
  9. 30
    Nip the Buds, Shoot the Kids di Kenzaburō Ōe (JuliaMaria)
    JuliaMaria: Kinder auf sich allein gestellt - was sagt es über die Gesellschaft aus?
  10. 52
    L' ultima spiaggia di Alex Garland (booklove2, mcenroeucsb)
    booklove2: The Beach is like Lord of the Flies for adults, starring adults.
  11. 31
    The Dome di Stephen King (sturlington)
    sturlington: Under the Dome is an adult version of Lord of the Flies.
  12. 20
    The Only Ones di Aaron Starmer (Utente anonimo)
    Utente anonimo: A world without adults with some differences and similarities.
  13. 20
    The Coral Island di R.M. Ballantyne (Cecrow)
  14. 10
    Variant di Robison Wells (JenniferRobb)
  15. 10
    Queen of Stones di Emma Tennant (KayCliff)
  16. 10
    Scomparsi di Michael Grant (Utente anonimo)
  17. 54
    Robinson Crusoe [Norton Critical Edition] di Daniel Defoe (TomWaitsTables)
  18. 11
    Here (away from it all) di Polly Hope (SomeGuyInVirginia)
  19. 11
    Il labirinto di James Dashner (wordcauldron)
    wordcauldron: Maze Runner has a feeling of Lord of the Flies, except it's a controlled experiment and, therefore, orchestrated.
  20. 00
    A Luminous Republic di Andrés Barba (stretch)

(vedi tutti i 32 consigli)

1950s (22)
Read (44)
1960s (193)
Sto caricando le informazioni...

Iscriviti per consentire a LibraryThing di scoprire se ti piacerà questo libro.

Inglese (627)  Italiano (11)  Spagnolo (9)  Francese (8)  Finlandese (6)  Olandese (5)  Catalano (3)  Tedesco (3)  Danese (2)  Svedese (1)  Portoghese (Portogallo) (1)  Ebraico (1)  Portoghese (Brasile) (1)  Tutte le lingue (678)
1-5 di 11 (prossimo | mostra tutto)
Un gruppo di ragazzi inglesi, sopravvissuti a un incidente aereo, resta abbandonato a se stesso su un'isola deserta e si trasforma in una terribile tribù di selvaggi sanguinari dai macabri riti. Golding nel 1983 ha ottenuto il Nobel per la letteratura.
  kikka62 | Feb 6, 2020 |
Non ricordo se da ragazzo avevo letto Il signore delle mosche; credo di si. Sicuramente leggere oggi, sulla soglia dei cinquanta anni, un libro clamoroso come questo è una grande emozione; dei ragazzini naufragano su un’isola deserta, l’incipit è quello dell’isola di corallo di Robert Ballantyne. All’inizio l’emozione di un piccolo continente da esplorare, la libertà, l’autonomia, un luna park da vivere. Ma presto emerge la necessità di darsi un’organizzazione; Ralph e Jack si contendono la carica di capo, subito dietro Piggy, un ragazzino grasso che sa usare la testa e Simon, un ragazzo introverso. Nell’assemblea ha diritto di parlare chi ha la conchiglia, si decide il capo, Ralph, si individuano le priorità, il fuoco sempre acceso per segnalare la presenza ad eventuali navi, la costruzione degli alloggi. All’inizio tutto funziona, ma ben presto emergono i primi problemi. Jack caccia i maiali con la sua banda di cacciatori, è lui che procura il cibo, non Ralph; ed il primato di quest’ultimo presto viene messo in discussione; il fuoco non viene ravvivato, gli alloggi non vengono finiti, i piccoli mangiano disordinatamente i frutti e stanno male, l’ordine viene meno come presto vengono meno tutte le regole. E presto Jack disconosce il ruolo di Ralph, poi Simon muore, come Piggy; gli uomini producono il male come le api il miele, la filosofia di fondo di Goldling per un libro che ha un ruolo analogo alla fattoria degli animali di Orwell. Un grande capolavoro con profonde radici nel pessimismo sulla natura dell’uomo. ( )
  grandeghi | Apr 7, 2019 |
come avevo detto al momento della scelta di questo libro ero fortemente titubante perché perseguitata dai brutti ricordi del film, visto sicuramente ad un'età non adatta però devo dire che alla fine il diavolo non è così brutto come lo si dipinge, almeno rispetto ai ricordi del film. all'inizio ho assaporato le descrizioni della natura e delle dinamiche di riflessione di Ralph, l'unico personaggio cui, mi pare, sia stato dato uno spessore individuale. gli altri sono tutti "massa": i "piccoli", i "cacciatori"...e questo mi pare un po' strano, come mi sembra superficiale il descrivere sommariamente i piccoli intenti al gioco e i loro incubi: così, solo accennati; credo che invece, soprattutto i piccini avranno avuto paure, fatto capricci ecc ecc; il punto d'osservazione è invece distaccato, puntato sul dualismo Jack/Ralph.ho da fare qualche appunto sulla traduzione italiana in mio possesso (di Filippo Donini per gli Oscar Mondadori): sa di vecchio e di datato: il fatto che i nomi dei ragazzi siano italianizzati, ma non tutti, mi ha dato molto fastidio; da traduttrice mi sono dannata a cercare il come/perché della scelta, dapprima ho pensato che avessero tradotto quelli della "massa" volendo sottolineare l'individualità dei protagonisti principali, ma era una chiave di lettura sbagliata: Simone è un individuo, è un ragazzo "strano", il suo personaggio è importante, è lui che ci porta al cospetto del Signore delle Mosche, che ci "parla", è lui che risolve il mistero della bestia...ma il suo nome è italianizzato; mi sono messa a pensare se avessero lasciato in lingua originale nomi palesemente intraducibili, ma neppure: per Jack avremmo potuto avere Giacomo per Sam&Eric Samuele ed Enrico (o Arrigo, se proprio lo vogliamo differenziare da un Henry tradotto in Enrico)..e poi se si vuole tradurre si traduce qualsiasi cosa (ad esempio nel film "Incompreso" Miles e Humphrey diventano Milo e Andrea) e il piccolo Percival Wemys Madison, se non si vuole scomodare il Parsifal, si può far diventare Osvaldo.Superando il disagio della traduzione, un altro aspetto per cui, secondo me, il libro dimostra tutti gli anni che ha è l'assenza di una descrizione psicologica analitica, così come ci siamo abituati a leggerne negli ultimi decenni: Golding narra scarnamente dall'esterno la vicenda, con pochi approfondimenti o analisi dei sentimenti dei personaggi e delle dinamiche che si instaurano; forse per questo il libro ormai viene considerato come "letteratura per ragazzi" (e come tale spacciato dalla biblioteca del mio quartiere): si presta ad un'analisi ex post che però deve necessariamente essere guidata da adulti capaci.L'involuzione, l'arretramento nella barbarie è proprio tale o è uno sconfinamento dovuto all'immaturità, all'attrazione per il "giocare ai selvaggi", allo scimmiottare una tribù, senza avere una vera coscienza di crimini quali le uccisioni?Studi psicologi anche sugli adulti hanno dimostrato, in realtà, che dividendo i soggetti, ad esempio, in "prigionieri" e "carcerieri", produce man mano una degradazione sempre più esasperata verso il concetto di "branchi" contrapposti, con in aggiunta, nel branco che detiene il controllo/potere, un'escalation verso dinamiche di crudeltà gratuita.Del libro mi piace ricordare una frase, che descrive Jack quando annuncia la scissione e di fatto la creazione della sua tribù, per la quale organizza una specie di sabba:"La maschera di colore lo proteggeva dalla vergogna e dalla voce della coscienza, così poteva guardarli tutti in faccia"; è come se Jack, in fondo dentro di sé sapesse che quel che stava creando, le modalità che usava e intenteva usare, erano sbagliate...in qualche modo ne aveva coscienza, perciò aveva necessità di mascherarsi, quasi a non volersi riconoscere, a potersi raccontare "non sono io, è un altro, un selvaggio dipinto".Poi mi piace ricordare l'ingenuo pensiero, retaggio della buona educazione del mondo civile, per cui Ralph e Piggy per andare a parlamentare con Jack vorrebbero essere puliti e pettinati...e come più tardi Ralph, nell'ordalia che sta passando, si sia fatto scurpolo di legarsi i capelli "come una femmina" ma, vedendo che gli altri lo hanno già fatto, si senta legittimato a pensare di poterlo in seguito fare anche lui.

http://www.anobii.com/anobi/forum_thread.php?tid=18223&pid=130&lid=#new_...
  ShanaPat | Oct 10, 2017 |
L'impatto emotivo che questo libro ha avuto su di me è stato notevole: man mano che il romanzo procedeva ero accompagnata da un'angoscia che ogni tanto mi costringeva a fermare la lettura e prendere le distanze. Leggere di un gruppo di ragazzi finiti su un isola deserta che lentamente perdono il contatto con tutto ciò che c'è di civile e umano e si trasformano in veri e propri mostri non è facile da digerire. La visione dell'uomo che ci propone l'autore è tragica nel suo pessimismo: c'è un mostro in ognuno di noi, tenuto a bada solo dalle regole imposte dall'alto; venute a mancare quelle, è il caos. Il fatto che scelga proprio un gruppo di bambini è indicativo: gli innocenti per antonomasia, lasciati a loro stessi proprio grazie a quella innocenza e mancanza di consapevolezza compiono azioni che forse gli adulti nella stessa situazione non avrebbero il coraggio di compiere: c'è purezza in una violenza così assoluta. L'isola è quasi altrettanto protagonista dei bambini: inizialmente percepita come un paradiso tropicale, man mano che il romanzo procede si trasforma in un inferno ostile pieno di oscure minacce: è come se l'ambiente si abbrutisse insieme ai ragazzi.
Avrei voluto concludere con qualche commento sullo stile, ma mi sono accorta di non sapere cosa dire: è un'opera talmente densa di significati, ci si concentra talmente tanto sul "cosa" che il "come" viene raccontato passa in secondo piano. ( )
1 vota Lilirose_ | May 21, 2016 |
Su questo libro, che ho letto e amato da giovanissima, e sul quale i miei amici si dividono, azzardo un'ipotesi, sul filo della memoria. Credo che il romanzo dispieghi pienamente il suo fascino se letto da ragazzi, in modo che in quella avventura fuori della civiltà ci si perda, come i protagonisti, come il narratore, che - vado a memoria - è uno spettatore in parte coinvolto nella "perdita di civiltà" di quel gruppo di ragazzi. In quel modo, lo shock del finale, l'impatto con la bella nave e il suo lindo equipaggio, colpisce il lettore quanto i giovanissimi naufraghi. Se lo leggi da adulto, da genitore, forse non ti puoi lasciar coinvolgere, stai, giustamente, lì a giudicare... è un'idea come un'altra.
1 vota patri50 | Aug 1, 2012 |
There is no blinking the fact that this English schoolmaster turned novelist understands growing boys to the heart; one must go back to"High Wind in Jamaica" to find a comparable tour de force. The uneasy conviction persists that he despises the child who is father to the man-and the man as well. Homo sapiens needs all the friends he can find these days, in and out of novels.
aggiunto da Shortride | modificaThe New York Times, William du Bois (sito a pagamento) (Oct 21, 1955)
 
"Lord of the Flies" is an allegory on human society today, the novel's primary implication being that what we have come to call civilization is, at best, skin deep. With undertones of "1984" and "High Wind in Jamaica," this brilliant work is a frightening parody on man's return (in a few weeks) to that state of darkness from which it took him thousands of years to return. Fully to succeed, a fantasy must approach very close to reality. "Lord of the Flies" does. It must also be superbly written. It is.
aggiunto da Shortride | modificaThe New York Times Book Review, James Stern (sito a pagamento) (Oct 23, 1954)
 

» Aggiungi altri autori (85 potenziali)

Nome dell'autoreRuoloTipo di autoreOpera?Stato
Golding, Williamautore primariotutte le edizioniconfermato
Akyol, ÖzcanPrefazioneautore secondarioalcune edizioniconfermato
Buehler, JenniferCollaboratoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Carvalho, AdamsImmagine di copertinaautore secondarioalcune edizioniconfermato
Damsma, HarmTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Davidson, AndrewImmagine di copertinaautore secondarioalcune edizioniconfermato
Déry, TiborTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Donini, FilippoTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Epstein, E. L.Postfazioneautore secondarioalcune edizioniconfermato
Forster, E. M.Introduzioneautore secondarioalcune edizioniconfermato
Gregor, IanIntroduzioneautore secondarioalcune edizioniconfermato
Grieken, Roderik vanPostfazioneautore secondarioalcune edizioniconfermato
Jessurun d'Oliveira, H.U.Traduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Kinkead-Weekes, MarkIntroduzioneautore secondarioalcune edizioniconfermato
Lowry, LoisPrefazioneautore secondarioalcune edizioniconfermato
Lowry, LoisPostfazioneautore secondarioalcune edizioniconfermato
Miedema, NiekTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Niepokólczycki, WacławTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Perkki, JuhanaTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Smolka, DieterHerausgeberautore secondarioalcune edizioniconfermato
Devi effettuare l'accesso per contribuire alle Informazioni generali.
Per maggiori spiegazioni, vedi la pagina di aiuto delle informazioni generali.
Titolo canonico
Titolo originale
Titoli alternativi
Data della prima edizione
Personaggi
Luoghi significativi
Eventi significativi
Film correlati
Dati dalle informazioni generali inglesi. Modifica per tradurlo nella tua lingua.
Premi e riconoscimenti
Dati dalle informazioni generali inglesi. Modifica per tradurlo nella tua lingua.
Epigrafe
Dedica
Incipit
Il ragazzo dai capelli biondi si calò giù per l'ultimo tratto di roccia e cominciò a farsi strada verso la laguna.
Citazioni
Ultime parole
(Click per vedere. Attenzione: può contenere anticipazioni.)
Nota di disambiguazione
Redattore editoriale
Elogi
Dati dalle informazioni generali inglesi. Modifica per tradurlo nella tua lingua.
Lingua originale
DDC/MDS Canonico
LCC canonico

Risorse esterne che parlano di questo libro

Wikipedia in inglese (1)

Following a world war, a group of school boys survives a plane crash on a deserted island and creates a hellish environment leading to savagery and murder. Two leaders--one civilized, one depraved--epitomize the forces that war eternally in the human spirit.

Non sono state trovate descrizioni di biblioteche

Descrizione del libro
Nel corso di un conflitto planetario, un aereo precipita su un'isola deserta. Sopravvivono solo alcuni ragazzi, che provano a riorganizzarsi senza l'aiuto e il controllo degli adulti. I primi tentativi di dare vita a una società ordinata hanno successo, ma presto esplodono tensioni latenti ed emergono paure irrazionali e comportamenti asociali: lo scenario paradisiaco dell'isola tropicale si trasforma in un inferno. «Il Signore delle Mosche» (il titolo, scelto da T.S. Eliot, allude a Satana) è un romanzo a tesi in cui Golding si serve delle forme dell'utopia negativa ("distopia") per mettere a nudo gli aspetti più selvaggi e repressi della natura umana ed esporre la sua concezione del mondo e dell'uomo. Età di lettura: da 12 anni.
Riassunto haiku

Copertine popolari

Link rapidi

Voto

Media: (3.71)
0.5 47
1 434
1.5 64
2 929
2.5 147
3 2841
3.5 527
4 4437
4.5 396
5 2956

Sei tu?

Diventa un autore di LibraryThing.

 

A proposito di | Contatto | LibraryThing.com | Privacy/Condizioni d'uso | Guida/FAQ | Blog | Negozio | APIs | TinyCat | Biblioteche di personaggi celebri | Recensori in anteprima | Informazioni generali | 164,310,506 libri! | Barra superiore: Sempre visibile