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Inferno (2013)

di Dan Brown

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Serie: Robert Langdon (4)

UtentiRecensioniPopolaritàMedia votiCitazioni
9,162463640 (3.55)106
Il profilo di Dante che ci guarda dalla copertina è il motore mobile di un thriller che di infernale ha molto. Il ritmo e poi il simbolismo acceso, e infine la complessità dei personaggi. Non è sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante. È naturale che al poeta fiorentino e alla visionarietà con cui tradusse la temperie della sua epoca tormentata il professore americano abbia dedicato studi e corsi universitari ad Harvard. È normale che a Firenze Robert Langdon sia di casa, che il David e piazza della Signoria, il giardino di Boboli e Palazzo Vecchio siano per lui uno sfondo familiare. Ma ora è tutto diverso, non c'è niente di normale. È un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti può aiutarlo a salvarsi la vita. Il Robert Langdon che si sveglia in una stanza d'ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, gli abiti insanguinati su una sedia, ricorda a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi inseguitori non sembrino affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose, il professore deve scappare. Aiutato solo dalla giovane dottoressa Sienna Brooks, soccorrevole, ma misteriosa come troppe persone e cose intorno a lui, deve scappare da tutti. Comincia una caccia all'uomo in cui schieramenti avversi si potrebbero ritrovare dalla stessa parte, in cui niente è quel che sembra.… (altro)
  1. 10
    L'ultimo Catone di Matilde Asensi (vpfluke)
    vpfluke: Both books are thrillers where the main characters follow trails taken from Dante's Divine Comedy
  2. 02
    The Population Bomb di Paul R. Ehrlich (bks1953)
  3. 04
    Dante: The Divine Comedy (Landmarks of World Literature) di Robin Kirkpatrick (bks1953)
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Mostra 5 di 5
Mi era piaciuto il Codice da Vinci e anche Angeli e Demoni. Questo libro invece proprio per nulla. Mi è sembrato di fare una gita, quelli di un giorno, dove vedi di tutto e di più e non ti rimane nulla. Per il libro è la stessa cosa, sembra di leggere una guida del Touring club. ( )
  Angela.Me | Jun 10, 2017 |
..il solito Dan Brown, finito di leggerlo ti resta qualche brandello di cultura e niente di più. ( )
  ginsengman | Dec 25, 2015 |
Lettura inglese per esercizio. A pag 180, alla domanda "Ma di che parla il libro?" ho saputo solo rispondere "Di due che scappano" ma credo di non avere omesso nulla.
Molto affascinante dal punto di vista didattico: tante cose che non sapevo, tanta Firenze che mi è passata sotto gli occhi distrattamente, tante curiosità che voglio andare a riprendere. Di Dan Brown non ne posso cmq dire male, perche' scrive un libro che - come da sue intenzioni probabili - e' già un soggetto per un thriller cinematografico, e ti fa sentire intelligente perche' parla di letteratura e arte, senza essere ne' l'uno ne' l'altro.
***
Come volevasi dimostrare, il testo è tagliato per essere un blockbuster cinematografico. Molto interessanti anche gli approfondimenti su Venezia, Istanbul e la genetica. Per il resto, è ovviamente un libro fantasy per adulti. ( )
  bobparr | Dec 14, 2014 |
nferno è il quarto romanzo che vede protagonista il famoso e stimato professore di simbologia religiosa ad Harvard: Robert Langdon (della sua vita privata si sa ben poco salvo che: soffre di claustrofobia, si mantiene in forma, non ha una compagna e indossa sempre un vecchio orologio raffigurante Topolino). Le vicende sono narrate attraverso vari punti di vista (nessun problema per il lettore) ma il principale resta quello del protagonista che stavolta si risveglia in un ospedale di Firenze ricordando poco e nulla (ma ha delle strane visioni legate alla Divina Commedia di Dante e alla Peste) e come se non bastasse qualcuno sta cercando di ucciderlo. Tutto il romanzo è basato su fughe rocambolesche, inseguimenti incredibili, flashback e continue informazioni di natura storica su quadri, luoghi e personaggi (senza dubbio molto interessanti e ben intrecciate con gli avvenimenti ma a volte tendono ad essere fuori posto e ammetto che il romanzo a volte può dare l'impressione di una guida turistica). Ho apprezzato molto l'idea dell'ambientazione fiorentina (non manca una capatina in qualche altra città) e la simbologia dantesca come motore per dar vita a questo thriller storico dalle tinte apocalittiche. Una lettura coinvolgente soprattutto grazie ai numerosi colpi di scena, il ritmo serrato, la trama lineare, lo stile scorrevole e l'immancabile e misteriosa Langdon's girl. E' anche vero che qualche spunto di riflessione c'è e mi riferisco all'idea che tra Bene e Male ci sia un confine sottile e che forse il Male potrebbe essere una scelta necessaria se servisse per un bene superiore, ma niente di approfondito. In conclusione, i libri di Dan Brown vanno intesi come opere di puro intrattenimento (sinceramente ho passato delle ore davvero piacevoli) e come scusa per (ri)visitare i luoghi menzionati nel libro (Partirei domani per Firenze). ( )
  giuliamarangi | Mar 19, 2014 |
Nel complesso buon libro, anche se i colpi di scena legati al Consortium in alcuni particolari mi sono apparsi troppo forzati. Per il resto è difficile non concordare con la logica matematica legata all’incremento demografico e a tutte le sue implicazioni. Al di la di tutto il vespaio etico che solleverebbe, sarebbe bello che tale soluzione venisse effettivamente applicata: sarebbe di fatto l’unico modo, non catastrofico, utile ad equilibrare una delle poche specie animali che non è in grado di coesistere con l’ecosistema circostante (e con le risorse che esso offre). ( )
  albertoivan1981 | Jan 10, 2014 |
Mostra 5 di 5
"In short, Dan Brown’s “Inferno” is the kind of satisfying escapist read that summers were made for."
aggiunto da bookfitz | modificaThe Boston Globe, Chuck Leddy (May 27, 2013)
 
... there is the sense of play that saves Brown's books from ponderousness, even when he is waxing wise about some ancient mystery or architectural wonder.
aggiunto da rodneyvc | modificaThe Age (Victoria, Australia) (May 15, 2013)
 
"Unfortunately, at other times the book’s musty passageways seem to be not so much holding history up as sagging under its weight."
 
"To the great relief of anyone who enjoys him, Mr. Brown winds up not only laying a breadcrumb trail of clues about Dante (this is “Inferno,” after all) but also playing games with time, gender, identity, famous tourist attractions and futuristic medicine."
aggiunto da bookfitz | modificaNew York Times, Janet Maslin (May 12, 2013)
 
Renowned author Dan Brown hated the critics. Ever since he had become one of the world’s top renowned authors they had made fun of him. [...] The critics said his writing was clumsy, ungrammatical, repetitive and repetitive. They said it was full of unnecessary tautology. They said his prose was mired in a sea of mixed metaphors.
 

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Nome dell'autoreRuoloTipo di autoreOpera?Stato
Dan Brownautore primariotutte le edizionicalcolato
Carole DelporteTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Dominique DefertTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
Sappinen, Jorma-VeikkoTraduttoreautore secondarioalcune edizioniconfermato
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Titolo canonico
Titolo originale
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Data della prima edizione
Personaggi
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Film correlati
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Premi e riconoscimenti
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Epigrafe
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The darkest places in hell are reserved for those who maintain their neutrality in times of moral crisis.
Dedica
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Signé
Incipit
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I am the Shade. (Prologue)
Citazioni
«… Nell'uomo, la negazione è un fattore importante nei meccanismi di gestione dello stress. Se non ci fosse, ci sveglieremmo ogni mattina terrorizzati al pensiero di tutti i modi in cui potremmo morire. Invece la mente umana blocca ogni nostra paura esistenziale concentrandosi sugli stress che riesce a gestire, come per esempio arrivare in ufficio in orario o pagare le tasse. Se ci vengono in mente paure esistenziali più ampie, le rigettiamo subito e torniamo a concentrarci su compiti semplici e banalità quotidiane».
Ultime parole
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(Click per vedere. Attenzione: può contenere anticipazioni.)
Nota di disambiguazione
Redattore editoriale
Elogi
Lingua originale
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DDC/MDS Canonico
LCC canonico

Risorse esterne che parlano di questo libro

Wikipedia in inglese (1)

Il profilo di Dante che ci guarda dalla copertina è il motore mobile di un thriller che di infernale ha molto. Il ritmo e poi il simbolismo acceso, e infine la complessità dei personaggi. Non è sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante. È naturale che al poeta fiorentino e alla visionarietà con cui tradusse la temperie della sua epoca tormentata il professore americano abbia dedicato studi e corsi universitari ad Harvard. È normale che a Firenze Robert Langdon sia di casa, che il David e piazza della Signoria, il giardino di Boboli e Palazzo Vecchio siano per lui uno sfondo familiare. Ma ora è tutto diverso, non c'è niente di normale. È un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti può aiutarlo a salvarsi la vita. Il Robert Langdon che si sveglia in una stanza d'ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, gli abiti insanguinati su una sedia, ricorda a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi inseguitori non sembrino affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose, il professore deve scappare. Aiutato solo dalla giovane dottoressa Sienna Brooks, soccorrevole, ma misteriosa come troppe persone e cose intorno a lui, deve scappare da tutti. Comincia una caccia all'uomo in cui schieramenti avversi si potrebbero ritrovare dalla stessa parte, in cui niente è quel che sembra.

Non sono state trovate descrizioni di biblioteche

Descrizione del libro
Nei suoi bestseller internazionali - Il Codice da Vinci, Angeli e demoni e Il simbolo perduto -, Dan Brown ha mescolato in modo magistrale storia, arte, codici e simboli. In questo nuovo e avvincente thriller, ritorna ai temi che gli sono più congeniali per dare vita al suo romanzo più esaltante. Robert Langdon, il professore di simbologia di Harvard, è il protagonista di un'avventura che si svolge in Italia, incentrata su uno dei capolavori più complessi e abissali della letteratura di ogni tempo: l'"Inferno" di Dante. Langdon combatte contro un terribile avversario e affronta un misterioso enigma che lo proietta in uno scenario fatto di arte classica, passaggi segreti e scienze futuristiche. Addentrandosi nelle oscure pieghe del poema dantesco, Langdon si lancia alla ricerca di risposte e deve decidere di chi fidarsi... prima che il mondo cambi irrimediabilmente.
Riassunto haiku

Copertine popolari

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Voto

Media: (3.55)
0.5 5
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