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John Kenneth Galbraith (1908–2006)

Autore di Il grande crollo

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Sull'Autore

John Kenneth Galbraith is a Canadian-born American economist who is perhaps the most widely read economist in the world. He taught at Harvard from 1934-1939 and then again from 1949-1975. An adviser to President John F. Kennedy, he served from 1961 to 1963 as U.S. ambassador to India. His style and mostra altro wit in writing and his frequent media appearances have contributed greatly to his fame as an economist. Galbraith believes that it is not sufficient for government to manage the level of effective demand; government must manage the market itself. Galbraith stated in American Capitalism (1952) that the market is far from competitive, and governments and labor unions must serve as "countervailing power." He believes that ultimately "producer sovereignty" takes the place of consumer sovereignty and the producer - not the consumer - becomes ruler of the marketplace. (Bowker Author Biography) John Kenneth Galbraith, born in 1908, is the Paul M. Warburg Professor of Economics Emeritus at Harvard University and a past president of both the American Academy of Arts and Letters and the American Economic Association. He is the author of thirty-one books spanning five decades. He has received honorary degrees from, among others, Harvard University, Oxford University, the University of Paris, the University of Toronto, and Moscow State University. He is Commandeur de la Legion d'Honneur in France, and in 1997 he was inducted into the Order of Canada. In 2000, at a White House ceremony, he was given the Presidential Medal of Freedom. He lives in Cambridge, Massachusetts. (Publisher Provided) mostra meno

Serie

Opere di John Kenneth Galbraith

Il grande crollo (1954) 1,777 copie, 28 recensioni
La societa opulenta (1958) 1,739 copie, 13 recensioni
Il nuovo Stato industriale (1967) 782 copie, 7 recensioni
Money: Whence It Came, Where It Went (1975) 457 copie, 4 recensioni
L'età dell'incertezza (1977) 435 copie, 1 recensione
L' economia della truffa (2004) 334 copie, 9 recensioni
Breve storia dell'euforia finanziaria (1990) 329 copie, 8 recensioni
The Culture of Contentment (1992) 323 copie, 3 recensioni
Una vita nel nostro tempo (1981) 322 copie, 3 recensioni
L'economia e l'interesse pubblico (1973) 274 copie, 1 recensione
La buona società (1996) 261 copie, 4 recensioni
Il capitalismo americano (1952) 243 copie, 1 recensione
A Tenured Professor (1990) 219 copie, 3 recensioni
Storia dell'economia (1991) — Autore — 206 copie, 2 recensioni
Ambassador’s Journal (1969) 203 copie, 2 recensioni
Anatomia del potere (1901) 198 copie
Sapere tutto o quasi sull'economia (1978) 192 copie, 1 recensione
The Triumph (1968) 153 copie
Facce note (1999) 140 copie, 3 recensioni
The Liberal Hour (1960) 134 copie, 1 recensione
The Non-potable Scotch (1963) 104 copie, 2 recensioni
The Essential Galbraith (2001) 88 copie, 1 recensione
The Galbraith Reader (1977) 52 copie
A China Passage (1973) 51 copie, 1 recensione
Le nuove prospettive della economia mondiale (1988) 48 copie, 1 recensione
Il potere militare negli Stati Uniti (1969) 35 copie, 1 recensione
Economic development (1964) 35 copie
Economics and the Art of Controversy (1955) 26 copie, 1 recensione
Letters to Kennedy (1998) 23 copie
The McLandress dimension (1963) 17 copie
Come uscire dal Viet Nam (1967) 16 copie, 1 recensione
A Theory of Price Control (1980) 10 copie
Economia y subversion 4 copie, 1 recensione
John Kenneth Galbraith introduces India (1974) — Introduzione — 4 copie
Economie hétérodoxe (2007) 2 copie
Külluseühiskond (2024) 1 copia
Økonomiens profeter (1988) 1 copia
Oekonomi og samfunn (1972) 1 copia

Opere correlate

A Sense of History: The Best Writing from the Pages of American Heritage (1985) — Collaboratore — 468 copie, 4 recensioni
An American Album: One Hundred and Fifty Years of Harper's Magazine (2000) — Collaboratore — 134 copie, 1 recensione
On the Firing Line: The Public Life of Our Public Figures (1989) — Collaboratore — 113 copie, 1 recensione
Great Stories of American Businessmen (1972) — Collaboratore — 15 copie
Money Should Be Fun (1980) — Introduzione — 13 copie, 1 recensione
Theories of the labor movement (1987) — Collaboratore — 7 copie
Mrs. Kennedy Goes Abroad — Introduzione, alcune edizioni1 copia

Etichette

Informazioni generali

Altri nomi
McLandress, Herschel
Epernay, Mark (pseudonym)
Data di nascita
1908-10-15
Data di morte
2006-04-29
Luogo di sepoltura
Indian Hill Cemetery in Middletown, Connecticut, USA
Sesso
male
Nazionalità
Canada
USA
Luogo di nascita
Iona Station, Ontario, Canada
Luogo di morte
Cambridge, Massachusetts, USA
Causa della morte
natural causes at the age of 97
Luogo di residenza
Iona Station, Ontario, Canada
Dunwich Township, Ontario, Canada
Cambridge, Massachusetts, USA
Istruzione
Dutton High School
Ontario Agricultural College (BS|Agricultural Economics)
University of California, Berkeley (MS|Agricultural Economics)
University of California, Berkeley (PhD|Agricultural Economics)
Attività lavorative
economist
professor
United States Ambassador to India (1961-1963)
editor
Director of the Office of Economic Security Policy
Deputy Head of the Office of Price Administration
Relazioni
Galbraith, James K. (son)
Galbraith, Peter W. (son)
Bringa, Tone (daughter-in-law)
Organizzazioni
Americans for Democratic Action
Harvard University
Princeton University
US State Department
University of California, Berkeley
American Economic Association
Premi e riconoscimenti
BBC Reith Lecturer (1966)
Lomonosov Gold Medal (1993)
Medal of Freedom (1946)
Presidential Medal of Freedom (2000)
Order of Canada (1997)
Padma Vibhushan (2001) (mostra tutto 12)
50 Honorary Degrees
Commandeur de la Legion
Humanist of the Year (1985)
Award for Distinguished Contributions to Asian Studies (1987)
Leontief Prize (2000)
John Kenneth Galbraith Reference Library in Dutton, Ohio named in his honor

Utenti

Discussioni

What's happening in 2017? in Progressive & Liberal! (Gennaio 2019)

Recensioni

Storia economia Storia del pensiero economico Micro e Macro resi accattivanti e capibili
Pag 9 le teorie economiche sono un prodotto dei tempi e dei luoghi
Pag 10 Le teorie come un riflesso del mondo Adam Smith iniziale rivoluzione industriale David Ricardo matura rivoluzione industriale Karl Marx potere capitalistico sfrenato. John Maynard Keynes risposta alla grande (John stuart mill non rientra nel filone principale)
PAg 13 il moderno sistema economico sopravvive grazie agli errori di previsione
Pag 14 Alfred Marshall l'economia politica è uno studio del genere umano degli affari ordinari della vita. Teoria del valore (i prezzi) teoria della distribuzione.
Pag 15 Con produzione e consumo imperneati sulla famiglia non aveva bisogno di prezzi con schiavitù non c'era bisogno di teoria dei salari.
Pag 16 L'economia si occupa di ciò che conduce ad una migliore prestazione globale La crescita.
Pag 20 Aristotele formula teorie economiche ma sono una derivazione dell'etica. Lavoro è umiliante in quanto lo fanno gli schiavi. Aristotele difende la schiavitù la giustifica.
Pag 21 i prestiti a interesse non erano a fini produttivi, ma in gran parte erano a fini di bisogni personali. Aristotele condanna il prestito a interesse come usura.
Pag 22 Senza salari e senza interesse nel mondo antico non poteva nascere una teoria dei prezzi. I prezzi in un modo o nell'altro derivano dai costi di produzione, nell'azienda domestica proprietaria di schiavi i costi non erano rilevanti. Così Aristotele poteva porsi solo una domanda, la stessa che rimane per i 2 millenni successivi il prezzo è davvero giusto-equo?
Pag 23 Aristotele pose un'altro problema economico: perchè alcune tra le cose più utili sono sul mercato le più economiche(aria e acqua), mentre alcune tra le più inutili hanno il prezzo più elevato (seta, diamanti). Ancora nel XIX sec gli economisti si affannavano nella distinzione tra valore d'uso e valore di scambio. Aristotele ruolo eminente dell'agricoltura. La moneta è una merce che grazie alla sua divisibilità, durevolezza adeguata quantità accettabilità fa da intermediario (grande ruolo il tabacco ha avuto nella storia)
Pag 24 quando una merce diventa moneta acquista una certa personalità una certa scarsità e il prezzo diventa un problema
specifico. L'argento nel corso della storia fu molto più importante dell'oro. Gesù fu scambiato per argento.
Pag 25 Aristotele condanna l'accumulo di denaro finalizzato a procurarsi richezze. Senofonte nella CIROPEDIA anticipa il
concetto di divisione del alvoro (specializzazione per mestieri) trova nelle grandi città e non nelle piccole città. Nel de
vectigalinus Senofonte esamina le ragioni della prosperità di Atene che sostanzialmente si trovano nell'eccellenza agricola.
Pag 26 Senofonte scorge nella guerra la diversità tra prosperità e catastrofe
Pag 26-27 Platone (428-348 a.c.) il potere deve essere raccolto al vertice, nelle mani di coloro che professano un'etica rigorosamente "comunistica". Platone stabilisce la differenza tra governanti e sudditi.
Pag 28-29 Il contributo importante dei romani all'economia è indiretto l'istruzione nel diritto romano della proprietà privata cioè il dominium. Si santifica la proprietà privata uno ne può anche abusare.
Pag 30 Ma l'eredità forse più importante di roma fu il cristianesimo 1° esempio di Gesù dove viene detto che non esiste
nessun diritto divino di privilegiati
Pag 31 Il principale insegnamento è che tutti sono uguali davanti a Dio tutti suoi figli
Pag 32 Nonostante esista un'avversione per la richezza "è più facile per un ricco..." la chiesa ha fatto commercio di indulgenze nel Rinascimento. Il sudore della fronte era visto di buon grado (ora et labora questo è mio). Ma la riscossione
dell'interesse come per i greci era condannata
Pag 33 A differenza di quanto dice Sombart non furono solo gli ebrei a prestare denaro e a far nascere il capitalismo c'erano anche le famiglie cristiane Fugger, Imhof, Welser.
PAg 34 Nel medioevo il mercato era un aspetto minore della vita più baratto e autoconsumo e schiavitù
Pag 36 Le corporazioni che regolamentano il mercato son un'elemento tipico medievale. Usare la frase per vendere
una merce a più alto del giusto è sempre peccato (SUMMA TEOLOGALE Tommaso d'acquino)
Pag 38 San Tommaso come Aristotele va bene il commercio per la necessità della vita no al prestito per interesse, no ai commerci di professione, mediatori e speculatori.
Pag 39 Nicole Oresme arriva 100 anni dopo San Tommaso e trasforma un concetto marginale come il capitalismo mercantile in un concetto centrale. Oresme per incoraggiare il commercio ci voleva una moneta garantita dal principe e quindi non da pesare tutte le volte. E impone al principe l'obbligo di non alterarla.
Pag 40 La legge di Gresham la moneta cattiva scaccia la buona perchè la moneta buona viene trattenuta la moneta cattiva viene messa in circolazione. Non è sicuramente Thomas Gresham il primo a dirlo anche Oresme aveva capito il concetto 2 secoli prima.
Pag 42 Il mercantilismo nasce a metà del XV sec fino al sorgere della rivoluzione industriale e la rivoluzione americana e la
pubblicazione di Adam Smith della richezza delle nazioni (1776).
Pag 43 Già nel medioevo il commercio si era continuamente espanso fiere, mercati la nascita delle banche. Già nel XV sec Venezia, Firenze (Bruges e poi Anversa), Amsterdam, Londra c'erano importanti comunità di commercianti e il livello artistico culturale alto. In queste città mercantili i grandi mercanti erano il governo. Nasce questa nuova classe, ma ci sono anche le scoperte geografiche.
Pag 44 Queste scoperte portano in Europa parecchio argento ottenuto a prezzo di tante vite indios mei territori della nuova
spagna (messico)
Pag 45 MAx Weber calcola che il 70% delle entrate Spagnole veniva speso in guerra e il 50% delle entrate degli altri paesi. L'afflusso di metallo porta ad una crescita generale dei prezzi.
Pag 46 Questa relazione era già nota Jean Bodin nel 1576 descrive come il grande afflusso moneta argento porta inflazione
Pag 46-47 l'oro diventa un possesso fine a se stesso Cristoforo Colombo "l'oro posso avere tutto ciò che desidero. Con esso
le anime possono salire al cielo" (dal libro di eric roll)
Pag 47 Il terzo importante elemento fu la nascita degli Stati moderni che termina con Italia 1861 e Germania 1871. Sono stati i mercanti a creare gli stati o viceversa? Schmoller e Heckscher la tendenza naturale dello stato era diventare docile agli interessi dei mercanti e i mercanti contribuirono a creare la potenza dello Stato.
Pag 48 Il protestantesimo e il puritanesimo sono "un tonico" all'assenza di rimorsi di coscienza dei mercanti.
Pag 49 Sia cattolici che protestanti distinguono l'interesse prestato al consumo dall'interesse per intraprendere un'attività commerciale (finanziamento di operazioni mercantili). Il problema non è più un equo prezzo non troppo alto, ma al contrario che la concorrenza non faccia scendere troppo il prezzo
Pag 50 Non c'era un concetto di salario in quanto c'era la fabbrica familiare la Cottage Industry nonostante abbia un'alone romantico era fonte di sfruttamento.
Pag 51 I mercanti non approvano la concorrenza ed erano favorevoli al monopolio o al controllo monopolistico. L'accumulazione di oro diventa lo scopo primario.
Pag 51-52 Avere il monopolio (compagnie delle indie occidentali) serviva al commercio si riteneva che questo servisse anche agli stati.
Pag 52 Ciò che è giusto per l'individuo o per un gruppo diventa giusto anche per lo stato. Il mercantilismo era saldamente ancorato alle politiche militari di guerra. Le patenti di monopolio arrivano fino al 1623-1624
Pag 53 nasce il protezionismo politica figli di un'attenzione alla bilancia commerciale. Un'altra introduzione di questo periodo è la società anonima (SPA). Le associazioni del genera hanno radici nelle corporazioni medioevali nel XV sec i merchantes adventures inglesi. Nel 1602 nella compagnia indie orientali olandesi il capitale non + più vincolato ad 1 viaggio.
Pag 54 La società anonima cominciò dunque la sua attività come strumento di attività mercantile. Il monopolio era difeso con le armi. Jhon Law fa la prima truffa borsistica alla Borsa di parigi sulle miniere di oro della Lousiana.
Pag 55 Nota Adam Smith critica fortemente le SPA
Pag 59 A Versailles i vertici dell'aristocrazia terriera avevano grande potere. L'aristocrazia inglese si adatta a una società commerciale, cosa che quella francese non fa.
PAg 60 I fisiocrati o Les Economistes attribuivano all'agricoltura un ruolo centrale
Pag 61 Francois Quesnay (1694-1774) incominciò a occuparsi di economia a 62 anni. Altro esponente è Anne-Robert-Jacques Turgot (1727-1781) figlio ricco commerciante nominato ministro delle finanze tenta delle riforme per evitare una rivoluzione che era nell'aria, ma intacca troppi interessi.
Pag 63 Principale obiettivo dei fisiocratici preservare mediante riforma la supremazia dell'aristocrazia terriera rispetto a
quella industriale. Per i fisiocrati era il diritto naturale la fonte normativa più importante. L'esistenza e la protezione della proprietà privata è diritto naturale. Saggezza vuole che lo stato non si intrometta e lasci andare le cose secondo natura il laissez faire.
Pag 64 Il diritto naturale era l'argomentazione base contro le patenti di monopolio (contro gli interessi mercantili). Il concetto del produit net tutta la ricchezza trae origine dall'agricoltura i mercanti gli artigiani gli industriali sono improduttivi.
Pag 65 Le tasse in un modo o nell'altro gravano sugli agricoltori quindi tanto vale tassarli direttamente.
Pag 66 Emulo dei fisiocrati fu 100 anni dopo un'avvocato americano Hary George (1839-1897)
Pag 67 Quesnay inventa il Tableu de Economique che mostra come il prodotto fluisce dai coltavatori verso la manifattura e altri improduttivi e poi ritorna ai coltivatori.
Pag 71 Quale che sia la fonte da cui parte l'innovazione quello che conta è che la rivoluzione industriale ha profondamente
cambiato l'evoluzione della scienza economica. Nel 1776 quando Adam Smith racconta nel libro "la Ricchezza delle nazioni" la fabbrica di spilli in realtà il vero cambio del panorama da rurale in urbano con operai ammassati avverà 10 anni più tardi.
Pag 72 L'attenzione di Smith fu catturata non tanto dalle macchine ma piuttosto dalla divisione del lavoro
Pag 73 Adam Smith dice che i professori per avere incentivi devono essere pagati in proporzione agli alunni che attraggono.
Pag 73-74 Smith incontra a Ginevra Voltaire e a Parigi Quesnay
Pag 76 In Adam Smith ci sono 3 contributi fondamentali il 1° le vaste forze che stimolano l'economia (il sistema economico)
2° come sono determinati i prezzi e come il reddito viene distribuito. 3° il ruolo dello Stato
Pag 77 La motivazione economica è incentrata sull'interesse personale. Il riferimento alla mano invisibile è una metafora Adam Smith era un uomo dell'Illuminismo
Pag 78 L'egoista è diventato benefattore grazie ad Adam Smith
Pag 79 Smith quando analizza i prezzi si trova davanti al dilemma che il valore d'uso è parecchio differente rispetto al valore di scambio. Smith risolve il problema accantonando il valore d'uso e affermando un concetto di valore di valore di scambio che è un caso particolare della teoria del valore fondata sul lavoro (più avanti nel tempo la dicotomia è superata introducendo il concetto di utilità marginale che è un concetto di urgenza del
bisogno). Il valore di ogni merce è uguale alla quantità di lavoro che consente di acquistare secondo Smith.
Pag 82 La divisione del lavoro è possibile solo in presenza di libero scambio che permette di specializzarsi nella produzione di un bene.
Pag 83 la richezza di una nazione deriva dal numero di occupati rispetto ai disoccupati e dalla specializzazione
Pag 84 Se si radunano le persone che fanno lo stesso mestiere possono accordarsi per far salire i prezzi lo Stato non dovrebbe impedire, ma neanche incentivare queste riunioni. 100 anni dopo in USA si cerca di impedire le riunioni le feste con lo Sherman Act.
Pag 85 Nelle società anonime prevale la negligenza e prodigalità perchè le gestiscono i dirigenti, ma il denaro non è loro.
Pag 87 Lo storico funzionale cerca ciò che ha valore anche oggi.
Pag 88 Dopo Smith ci sono stati Jean Baptiste Say (1767-1832) Thomas Robert Malthus (1766-1834) e David Ricardo (1772-1823)
Pag 89 Say è meno considerato in quanto scrive in modo più comprensibile ed è popolare. Say celebrò l'imprenditore come
trasformatore della società e in questo è precursore di Schumpeter. Legge degli Sbocchi o legge dei mercati di Say. L'offerta trova sempre una domanda. Non sovraproduzione ne crisi di domanda se vale Say.
Pag 90 Non tutti accettano la legge di Say per es. Robert Thomas Maltus è contrario. Le depressioni verificatesi nel corso della
storia rappresentano una carenza di potere d'acquisto per evitare questa assunzione è stata introdotta la teoria dei cicli economici
dove gli squilibri sono presentati come situazioni momentanee. La legge di Say rimane dominatrice fino alla crisi del 1929.
Pag 91 Con la fine della legge di Say perde d'importanza la micro-economia (prezzi, salari, valore e distribuzione) e la gestione
della domanda aggregata (macro-economia) diventa l'area su cui tutti si concentrano. Malthus ufficio formazione della compagnia delle indie orientali Britannica.
Pag 92 Malthus ha dato 2 contributi importanti. La popolazione è limitata dai mezzi di sussistenza. La popolazione quando aumenta
lo fa in progressione geometrica il cibo alla meglio in progressione aritmetica
Pag 93 Questa dicotomia può essere bloccata solo da restizioni morali, vizio o miseria. Malthus ha fornito un potente aiuto contro la carità pubblica e/o privata. Una soluzione poteva essere posticipare l'età matrimoniale.
Pag 94 Malthus sosteneva che la povertà degli operai dipendeva dall'aver fatto troppi figli. E essendo le condizioni dei proletari disagiate e orientate al cibo si sarebbe avuta una crisi di sovrapproduzione.
Pag 94-95 Malthus sopravvive ancora oggi nel preconcetto che produrre sia qualcosa di materiale, mentre il cantante l'artista lo studioso sono meno utili.
Pag 95 Poi arriva David Ricardo che salva e fa durare la legge di Say per un secolo. Dopo Malthus e Ricardo Thomas Carlyle assegna all'economia l'epiteto di dismal science scienza deprimente.
Pag 96 Smith era empirico e induttivo. Ricardo è teoretico e deduttivo. David Ricardo è figlio di un agente di cambio.
Pag 97 Ricardo ritiene che tra i primi fattori che determinano il valore o prezzo vi è l'utilità.
Pag 98 Dopo il requisito dell'utilità il valore del bene dipende dalla sua scarsità e dalla quantità di lavoro per produrlo
Pag 99 L'aumento della rendita è sempre l'effetto della crescente ricchezza del paese e della legge di Malthus (ricardo). Legge bronzea dei salari a livello di sussistenza dovevano rimanere poveri giusto per perpetuare la loro specie
Pag 101 Si ci sono affermazioni mitigatorie ma Ricardo è ricordato per la legge bronzea per il concetto che chi vive sotto il capitalismo è giusto che sia povero e lo stato non deve intervenire. Secondo Ricardo esiste solo lavoro e in residuo la rendita che remunera la terra. Il profitto e l'interesse spetta al lavoro è il pagamento posticipato di un lavoro passato.
Pag 102 Anche se Schumpeter lo sottovaluta Ricardo introducendo la legge bronzea e dicendo che quasi tutto il valore viene dal lavoro spalanca la porta alle critiche di Marx, ovviamente Ricardo è totalmente inconsapevole dell'appiglio che darà.
Pag 103 In realtà le rivoluzionifurono più dirette contro l'aristocrazia terriera che contro la borghesia industriale. Malthus e Ricardo hanno fornito idee sia per le masse che per il sistema.
Pag 105 Anche il dissenso di MArx è di stampo classico perchè trova la radice nella teoria del valore lavoro di Ricardo
Pag 106 l'attacco degli studiosi tedeschi del primo XIX sec fu di questo tipo. Mentre Smith è lo stato che esiste per l'individuo loro sostengono che è l'individuo che esiste per lo stato. Cioè è lo stato che accorda protezione e possibilità di una vita civile. Non è chiaro data la frammentazione dello stato tedesco dove nasce questa visione della superiorità dello stato.
Pag 107 Georg Friedrich List (1789-1846) il rispetto e la fiducia nella burocrazia tedesca è un forte traino dell'economia tedesca.
Pag 108 List collaborò alla creazione dell'area di libero scambio lo Zollverein
Pag 108-109 Per List la vita economica non è statica ma si passa da fasi poco evolute a fasi evolute e lo stato contribuisce a percorrere questa crescita.
Pag 109 Ogni stadio della fase di sviluppo (secondo list) doveva o meno essere protetto con le dogane. DAzi non all'inizio e non nella fase finale in quanto superflui ma necessari nell'intermedio. Il libero scambio non è quindi una verità universale ma qualcosa che vale in una fase non vale in assoluto.
Pag 110 In tutti i paesi industrializzati ci fu una qualche misura di protezione alle industrie "infantili" o "adolescenti"
Pag 111-112-113 Jean Charles Leonard de Sismondi (1773-1842) nato a Ginevra. Fu tra gli economisti il primo a parlare di classi sociali capitalisti e lavoratori con interessi contrastanti.
Pag 114 Pierre-Joseph Proudhon (1809-1865) quasi contemporaneo di Marx con il quale ci fu polemica. Proudhon accetta l'inevitabilità della proprietà privata ma rendita, profitto e interesse sono tutti fonti di ladrocinio. "La propriete, c'est le vol" la proprietà è furto. La proprietà doveva essere affidata
a cooperative di operai. Nella società di Proudhon lo stato sarebbe scomparso.
Pag 114-115 Proudhon è ancora citato quando si tessono le lodi delle cooperative
Pag 115 La Banca di Proudhon è come una specie di manna che risolve problema senza sacrifici
Pag 116 Per esserci discussione economica ci deve essere problema economico cioè scarsità o privazione ricorrente
Pag 119 La spiegazione dei prezzi ovvero del valore e dei proventi che se ne ricavano riflette una tendenza singolare dominante di quel periodo: cioè il passaggio da un'insistenza prioritaria sul venditore a un'insistenza prioritaria sul compratore; da un'insistenza sul costo a un'insistenza prioritaria sull'utilità del consumatore dall'insistenza sull'offerta all'insistenza sulla domanda. Verso la fine del secolo il pendolo tornò ad oscillare in mezzo grazie all'opera di
Alfred MArshall (1842-1924)
Pag 120 Ricardo per i beni riproducibili il costo o prezzo è il costo del alvoro dato l'impulso incontrollato a procreare i salari devono essere di sussistenza. I Salari devono essere lasciati alla libera e leale concorrenza del mercato senza controllo del legisltatore per Ricardo. Ricardo diceva che il profitto era il pagamento ritardato per il lavoro speso.
Pag 121 William Nassau Senior (1790-1864) propone una soluzione che tenne saldamente il campo per 150 anni. In aggiunta al costo
del lavoro incorporato nel bene capitale c'era un pezzo sotto forma d'interesse di profitto che bisognava pagare per persuadere
la gente, incluso il capitalista a rinunciare al consumo presente.
Pag 122 Formula una teoria dell'interesse o più generlamente della remunerazione del capitale fondata sull'astinenza. Anche Marshall usa la teoria dell'astinenza, ma applica un sostituto semantico usa il termine attesa.
Pag 123 la distinzione tra valore d'uso e di scambio è arbitraria e superficiale. Il vestito ha un valore d'uso quando fa freddo, ma in una sfilata ha funzione simile ad un diamante. Soltanto il nostro secolo ha visto emergere una spiegazione plausibile. Il profitto, ora distinto dall'interesse, fu infine visto, non del tutto irragionevolmente, come il compenso dell'innovazione e dell'assunzione di rischi (Frank H. Knight Risk, Uncertaintly and profit 1921). L'interesse divenne il pagamento equilibrante tra quanti, beati loro, possedevano più risorse di quelle che gli occorressero e quanti prendevano a prestito il denaro. Per tutto il XIX sec l'assenza di una teoria convincente ha dato spazio a Marx.
Pag 124 Nel 1832 Auguste Walras (1801-1866) padre di Leon Walras, accetò il costo come fonte del valore, e vi aggiunse l'utilità e "rarità" William Stanley Jevans (U.k. 1835-1882) Karl Menger (austria 1840-1921) John Bates (U.s.a) scoprirono il ruolo dell'utilità marginale. Un prodotto o servizio da soddisfazione non in funzione del suo possesso bensì della soddisfazione godimento o utilità conseguente all'ultima unità aggiunta.
Pag 125 l'utilità di un qualsiasi bene o servizio diminuisce ceteris paribus, con il crescere della sua disponibilità. I prezzi si assestano al livello dell'ultima unità. Utilità marginale e costo marginale, La curva di domanda con pendenza negativa deriva dall'utilità marginale decrescente. Dall'altra parte dai crescenti costi marginali e dai costi più elevati dei produttori meno efficienti discende la curva di offerta con costi crescenti ascendente più vuoi più paghi.
Pag 126 l'intersezione è il prezzo.
Pag 127 Quanto maggiore era l'offerta di capitale derivante dal mancato consumo, tanto minore era il rendimento. Equilibrio tra offerta di capitale e domanda.
Pag 127-128 Il monopolista produce meno per avere prezzo più alto
Pag 128 Si diffonde un concetto che i sindicati esercitando una funzione di monopolio riducono offerta per far salire i salari è colpa loro se c'è disoccupazione.
Pag 132-133 la crisi 1907-1921 e 1930-1940 metteno in crisi i concetti della legge di Say la condizione di salari e prezzi e costi marginali dove si vende tutto. Sovra produzione crisi di potere d'acquisto.
Pag 134 Per massimizzare il piacere bisogna produrre di più. Per qualsiasi azione economica bisogna guardare l'effetto sull'economia totale e non la distribuzione.
Pag 138 John Stuart Mill pur ritenendo il capitalismo brutalmente iniquo pensa sia passibile di miglioramenti.
Pag 138-139 Le origini della sociologia vennero rintracciate nel pensiero di Herbert Spencer (1820-1903) risolse il problema dei poveri dicendo che la loro eutanasia era il modo scelto dalla natura per migliorare la specie.
Pag 139 E' Spencer usando la teoria di Darwin che conia l'espressione sopravvive il più adatto
Pag 140 le teorie ebbero un effetto di tutto rispetto in particolare in USA (dal 1850 al 1900) e portate avanti da un professo di Yale Graham Sumner.
Pag 141 la funzione del liberismo è stata quella di opporsi al re, la funzione del liberismo in futuro sarà quella di opporsi al Parlamento (Herber Spencer). Vilfredo Pareto (1848-1923) professore di economia politica a Losana. Pareto dice che in tutte le epoche la distribuzione del reddito è pressapoco simile e tali iniquità sono giustificabili sulla base delle diverse capacità delle persone. Secondo Pareto come secondo Nassau Senior l'economia non deve comportare giudizi morali.
Pag 145 Marx proviene da una antica famiglia ebrea
Pag 146 Marx andando a Berlino finisce sotto l'influenza del pensiero di Hegel. Secondo Hegel la vita sociale politica e economica è in trasformazione
Pag 147 Marx partendo da Hegel e rifiutando la teoria classica dice che l'equilibrio è l'eccezione. Classici e Neoclassici un modello un equilibrio fisso. Marx e Hegel è una trasformazione ininterrotta e le istituzioni economiche con loro e ancor oggi ci sono economisti che si chiamano istituzionalisti si rifanno a questo concetto di evoluzione.
Pag 151 punti vulnerabili del capitalismo 1° distribuzione del potere 2° forte ineguale distribuzione del reddito 3° frequenti crisi economiche. Per Marx il potere era il fatto ineludibile della vita economica che deriva dalla proprietà.
Pag 152 lo sfruttamento non è nato con il capitalismo anche prima all'epoca feudale. Il potere è del capitalista perchè ha la proprietà dei mezzi di produzione. "il potere statale moderno non è che un comitato che amministra gli affari comuni di tutta la classe Borghese" "Le idee dominanti di un'epoca sono sempre stata soltanto le idee della classe dominante"
Pag 153 L'operaio che lavora al margine abbassa il salario a tutti gli operai anche quelli lontani dal margine generando un extra-profitto che viene intascato dal capitalista pur non spettandogli
Pag 154 MArx nel fatto che nel sistema capitalistico ci sono intrinsecamente crisi è un elemento costitutivo del sistema pur con un argomentazione ridicola ha individuato il tallone
d'achille
Pag 155 La concentrazione nelle mani di pochi è il capitalista che mangia il capitalista
Pag 156-157 Il più grande nemico di MArx son ole riforme del walfare. L'evoluzione ha portato a non avere più un capitalista ma tecnocrati burocrati che guidano le aziende
Pag 159 la coniazione in Lidia. La moneta merce aveva un valore elevato rispetto al volume per essere trasportabile. Eliminava la corrispondenza simultanea di desideri presente nel baratto ed era comodo per detenere ricchezza moneta riserva di valore.
Pag 160 la "tosatura delle monete" fu nell'impero romano sinonimo di decadimento morale e poi caduta dell'impero. Le Banche nascono in Italia tra XIII e XVI sec prima a Venezia (aggiungo io in questo tempo e in questo luogo nasce anche la ragioneria moderna con Fra luca Pacioli) e poi in Padania non a caso la via della Borsa di Londra si chiama Lombard Street. Ma precoce è anche la Banca di Amsterdam 1609.
Pag 161 Ma presto si crea anche la funzione del prestito che crea moneta ed è redditizia per la banca
Pag 162 Già in epoca romana l'emissione di moneta tosata era un valido sostituto dell'aumento delle tasse
Pag 163 Anche con la moneta cartacea avviene c'è in giro più carta moneta del metallo prezioso presente nelle riserve. Attraverso Banche centrali o emettevano direttamente gli stati
finanziavano le guerre in questo modo piuttosto che aumentare le tasse
Pag 163-164 le rivoluzioni francesi e americana sono grandemente celebrate, mentre ancor oggi gli storici non hanno cessato di deplorare l'eccesso di carta moneta con cui furono finanziate.
Pag 164-165 I centri costituiti del commercio e dell'industria opposero una tenacissima resistenza al ruolo della moneta come (miglioratore dei prezzi e del fabbisogno di capitale) e
trovarono un appoggio vigoroso nella teoria economica che diceva che la moneta doveva essere neutrale.
Pag 165 la visione della carta moneta come stimolo non prevalse neppure nelle colonie nonostante la benedizione di Benjamin Franklin.
Pag 165-166 I continental e Greenbacks sono due espressioni che ancor oggi indicano qualcosa che vale poco o qualcosa di indecoroso.
Pag 168 la libertà di campo bancario favorivano lo sviluppo lungo la frontiera agricoltori e piccoli imprenditori ottennero prestiti e acquistarono bestiame. Ma ancor oggi il pensiero classico rifiuta questa verità.
Pag 169 Nel 1866 l'argento è troppo abbondante e si passa all'oro. L'indice agricolo passa da 162 del 1864 al 72 del 1879 questo innesca un dibattito tra la relazione esistente tra moneta e prezzo dei beni.
Pag 172 nel 1898 Irving Fisher (1867-1947) 31 anni diventa professore di economia politica a Yale fu l'inventore dei numeri indice e pionere dell'econometria. Nel 1911 The Purchasing Power of Money pubblica la sua equazione degli scambi o equazione quantitativa P=(M*v+M'*V')/T che equivale a dire M*V+M'*V'=P*T dove P sta per livello dei prezzi M per moneta e M'per depositi T per transazioni
Pag 173 con questa equazione nasce il monetarismo
Pag 174 l'offerta di moneta M deve cresce in accordo con T(n°transazioni) altrimenti c'è un aumento del livello dei prezzi P
PAg 177 In REport on Mafufactures di Alexander Hamilton pur essendo seguace di Smith parla dell'importanza di avere dazi doganali per difendere un paese giovane. Questi concetti erano del Nord Industriale mentre il Sud agricolo voleva il libero scambio.
Pag 178 Dazi producevano forte attivo di bilancio
Pag 181 In America si avversano i monopoli e i cartelli (Trust) 1890 Sherman Act
PAg 184 La legislazione Americana ha forse favorito le Conglomerate rispetto alla concentrazione nello stesso settore
Pag 187 Wealth againest Commowealth (titolo stupendo) di Henry Demarest Lloyd. Henry George giornalista nonostante ha avuto una forte influenza sociale Progress and Poverty (1879 la sua opera) è
quasi del tutto ignorato nella storia del pensiero economico. Forte arricchimento proprietari terrieri e condanna il contrasto con la miseria. Inventò l'imposta unica Single TAx sugli aumenti
di valore della terra.
Pag 189 Non è giusto a posteriore colpire se il terreno aumenta di valore e poi non è l'unico modo fortuito di fare soldi.
Pag 192 Thorstein Veblen il sistema classico non riflette la ricerca della verità e realtà, ma celebra le proprie convinzioni.
Pag 193 Nella sua opera The Theory of Business Enterprise (1904) Veblen identifica un conflitto tra scienziati e professionisti orientati alla produttività e uomini d'affari orientati al profitto. Conflitto tra ingegneri e sistema dei prezzi
Pag 195 The Theory of Laisure class Veblen Nessun lettore diligente dopo la lettura di questo libro vedrà più il mondo economico allo stesso modo .
Pag 198 Il consumo è stato lo scopo supremo della vita economica classica, la fonte della suprema "felicità" di Bentham. Con Veblen divenne nel suo massimo sviluppo una cosa futile
PAg 200 Lenin conia il termine economia dell'imperialismo. MArx addirittura aveva detto che in India gli Inglesi avevano un'atteggiamento progressista.
Pag 203 Joseph A Schumpeter (1883-1950) la figura centrale del sistema è l'imprenditore che innova e fa passare l'economia da un'equilibrio all'altro.
Pag 204 Edward H. Chamberlin (1899-1967) Joan Robison (1903-1983) tra l'estemo della concorrenza perfetta e il monopolio c'è una gamma di possibilità ci può essere un sostituto non perfetto c'è la pubblicità fondano la CONCORRENZA MONOPOLISTICA si basa sulla differenziazione del prodotto)
Pag 207 la rivoluzione russa era contro i latifondisti ed ebbe successo grazie alla disorganizzazione successiva alla guerra
Pag 212 Nicholas Kaldor (1908-1986) Thomas Balogh(1905-1985) ERic Roll (1907-2005) attacchi all'ortodossia classica Kaldor propone una tassazione progressiva sulle spese.
Pag 213 Friedrich A. Von Hayek allontanarsi dall'ortodossia è un passo verso il socialismo
Pag 216 Nel sistema classico la depressione non esiste quindi non vi è la previsione di rimedi
Pag 217 Lo studio più competente sui cicli economici fu quello di Wesley C. Mitchell (1874-1948)
Pag 218 SChumpeter contro la grande depressione si raccomandò di non fare nulla. In depressione dice la guarigione è autentica solo se viene da se
Pag 218-219 De pressione deflazione e disoccupazione
Pag 220 Trend of Economics di RExford Guy Tugwell (1891-1979) fu un documento d'avanguardia nel solco di Veblen. Economia istituzionale.
Pag 221 Adolf A. Berle Jr. (1895-1971) The Modern Corporation and Private Property c'è concentrazione 200 società hanno 1/4 della richezza del paese. Quindi oligopolio. I manager esercitano potere senza proprietà.
Pag 228 Il concentrarsi di Keynes sulla spesa pubblica deriva anche dal fatto che la politica monetaria espansiva per la crisi del 29 U.s.a non ha avuto effetto
Pag 222-223 l'agricoltura tutt'oggi non è per ulla governata dal solo mercato, ma da PAC in europa ma anche Giappone e USA
Pag 234 Il prodotto più duraturo della rivoluzione rooseveltiana fu lo stato sociale il welfare state. Lo stato sociale nasce in germania sotto Von Bismarck. Le riforme di Bismarck che eliminao le peggiori crudeltà del capitalismo servono a mitigare il fascino delle idee di Marx. NEl 1884-1887 assicurazioni in caso di infortunio malattia vecchiaia e invalidità.
Pag 235 L'avvento in USA di queste misure si deve a ...George Bernard Shaw, la FAbian Society.
Pag 236 Nel 1920 Arthur C. Pigou (1887-1959) The economic of welfare. Non era innovatore ancora nel 1933 diceva che la disoccupazione è data da resistenze negli aggiustamenti.
Pag 237 Pigou l'utilità marginale del denaro diminuisce al crescere della quantità perciò trasferire ai poveri dava piacere.
Pag 240 lo stato sociale nasce nel Wisconsin
Pag 241-242 Forte opposizione dal mondo delle imprese al New Deal
Pag 245 Piacere di vincere in un gioco in cui molti perdono
Pag 247 John Maynard Keynes (1883-1946) l'equilibrio può essere anche di sotto-occupazione. Say non vale ci può essere scarsità di domanda. Il governo si deve indebitare (spese non coperte da entrate) per sostenere la domanda.
Pag 248 Nel 1933 Hitler va al potere si indebita e costruisce Autobahnen (autostrade) nel 1936 disoccupazione debellata. Knut Wicksell (1851-1926) precorre Chamberlin eRobison Monopolio
e concorrenza sono estremi di uno spettro di possibilità.
Pag 250 Negli anni 30 a Stoccolma si faceva già tutto quello che poi venne teorizzato da Keynes
Pag 255 Keynes a 36 anni alla conferenza di pace di Parigi la abbandona e scrive che l'atteggiamento dei vincitori è vendicativo.
Pag 257 Il ritorno della sterlina al regime aureo nel 1925 una delle decisioni più sbagliate della storia economica.
Pag 259 all'aumentare della produzione e dell'occupazione e del reddito diminuisce la propensione marginale al consumo cioè aumenta il risparmio. Nei classici I=R risparmio uguale investimento
Pag 260 per Keynes I=R sole se ci sono forti deprivazioni e quindi equilibrio di sotto-occupazione
Pag 262 La microeconomia è stata lasciata inalterata da Keynes
Pag 265 Schumpeter dice che fra gli errori più grandi di Keynes c'è l'insistenza ad unire teoria economica con la politica pratica.
Pag 265-266-267 Alvin Harvey Hansen (1887-1975) "si converte al keynesismo" ed è la voce di Keynes negli USA insieme al discepolo Paul A. Samuelson
Pag 269 secondo i classici la crisi del 1929 era causata dal fatto che nell'economia c'era troppo monopolio e poca concorrenza
Pag 272 Simon Kuznets (1901-1985) diede forma ai concetti di prodotto nazionale lordo e reddito nazionale.
Pag 274-275 le sue statistiche e il suo discepolo Robert Nathan sono alla base del successo della II guerra mondiale
Pag 278 la II guerra ha portato all'affermazione di Keynes
Pag 279-280-281 Dopo la guerra si fa un progetto di legge USA per rendere la piena occupazione obiettivo federale, ma questa non passa
Pag 284-285 Fino al '69 l'economia USA va bene per 2 motivi 1 si spendono risparmi accumulati durante la guerra 2 bilancia commerciale in attivo.
Pag 292 le previsioni sono intrinsecamente inattendibili
Pag 295 Deflazione e disoccupazione richiedevano maggiori spese pubbliche e meno tasse, politicamente gradevoli. L'inflazione richiedeva invece tagli alle spese dello Stato e aumenti delle tasse, che erano misure tutt'altro che indolori
Pag 296-297 Spirale prezzi salari
Pag 298 In Austria controllo su prezzi e salari. Dal 1972 al 1981 prezzo petrolio aumenta di 6 volte
Pag 300-301 Milton Friedman sostiene l'equazione di Fisher anche se non ne sottovaluta i problemi statistici
Pag 302-303 la politica monetaria restrittiva avvantaggia chi ha soldi e penalizza i debitori non è neutra
Pag 304 Inflazione a 2 cifre, ma anche tassi a 2 cifre la richiesta di prestiti per le case di blocca
Pag 306 Un forte indebolimento dell'imprenditore determina un forte indebolimento dei sindacati
Pag 308 Maggiori dimensioni maggiore compenso per il manager (MIO teoria principale agente non citata esplicitamente)
Pag 310-311 l'equivalenza classica dei salari = ricavo marginale vale per una forza lavoro non altamente qualificata
Pag 315 la grande dialettica del nostro tempo è tra governo e interessi economici
Pag 320 in un paese ricco i singoli prezzi non sono socialmente determinanti quando invece è povertà un prezzo alto per un bene necessario questo socialmente pesa parecchio
Pag 324 a differenza degli USA e Uk in Giappone l'industria collabora con il governo
Pag 325 In giappone uno è assunto per tutta la vita questo crea lealtà
Pag 327 la distinzione tra Micro e Macro eredità di Keynes sparirà macro c'è Stato e Banca centrale micro i mercati. Un'attesa microeconomica razionale del mutamento macroeconomico sconfigge la politica macroeconomica.
Pag 328 la disoccupazione deriva da alcuni settori di un paese che divento non più concorrenziali
Pag 330 la separazione dell'economia dalla motivazione politica è cosa sterile
… (altro)
 
Segnalato
AlbyVintage | 1 altra recensione | Jun 5, 2012 |
W le note piè di pagina. Fa il palo con il cigno nero, il cigno nero è teorico questo è pratico. Godibilissimo
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_grande_crollo
Pag 2 Nel 1928 I ricchi si arricchivano molto più rapidamente di quanto s'impoverivano i poveri. Produzione e occupazione elevate. I salari non salivano, ma i prezzi stabili.
Pag 3 Si diffonde desiderio di arricchirsi velocemente. Boom immobiliare di MIAMI
Pag 4 Questa proprietà di dubbio pregio acquistava valore e poteva essere venduta bene in un paio di settimane.
Pag 6 il boom della florida fu il primo segno dello stato d'animo degli anni venti e della convinzione che fosse nel disegno di Dio l'arricchimento della classe media americana.
Malgrado uno sgonfiamento della bolla, la fiducia in un rapido arricchimento in Borsa diventa molto forte.
Pag 8 la colpa sarebbe stata di un atto di generoso, ma sconsiderato di internazionalismo. Nel 1925 Churchill torna alla parità aurea di prima della guerra mondiale.
Pag 9 le conseguenze reali e gravi. U.k. mercato poco attraente per acquisti ma propizio per vendere. L'oro fugge verso gli USA.
Pag 10 per venire incontro algi U.k, USA tagliano il tasso e acquistano titoli, i soldi realizzati da questa vendita titoli sono investiti in azioni.
Pag 11 la speculazione è caratterizzata dai grandi balzi euforici dell'inverno 1928 (vs una crescita costante e lenta che ci può stare)
Pag 12 si creano dei "guru" come Raskoff che quando parlano muovono il mercato
Pag 16 H. Hoover in segreto tenta di arginare la speculazione, ma con risultati nulli
Pag 17 Fenomenale aumento della contrattazione a riporto.
Pag 18 Lo speculatore (rialzista) cerca solo l'aumento di valore, il bene sottostante è in qualche modo un'impiccio
Pag 18 A livello immobiliare una volta stipulato il compromesso e versato il 10% si aspetta incremento di valore e si rivende
Pag 18-19 Il contratto "a riporto" è un prestito garantito da titoli
Pag 19 un mercato come quello a riporto sarebbe condannato dalla gente onesta, ma viene presentato come uno strumento per irrobustire il mercato.
Pag 20 I prestiti sono garantiti dai titoli che in ogni circostanza ordinaria! sono prontamente vendibili. Il volume dei crediti degli operatori di borsa è un buon indice per misurare la speculazione
Pag 21 Il tasso legato al prestito del contratto a riporto passa da 5% al 12% a fine 1928. Alcune imprese non producevano più, finanziavano la speculazione. Le banche prendevano denaro dalla "FED" (non esisteva ancora ma c'erano tante banche centrali per la precisione 11 coordinate da un organo collegiale) al 5% e lo impiegavano al 12% per alimentare la speculazione.
Pag 22 Walter Bagehot le persone toccano il massimo della credulità quando sono al massimo della felicità
Pag 23 Chi renderà sagge le persone che avrebbero il dovere di esserlo?
Pag 25 La disciplina dell'attività economica è senza dubbio la più inelegante e ingrata delle attività pubbliche.
Pag 25-26-27 organi di controllo incapaci o titubanti
Pag 28 la "FED" poteva vendere titoli e accumulare contante, ma non aveva grandi somme
Pag 29 Anche il saggio di sconto era uno strumento spuntato avrebbe dovuto raddoppiare passare da 5% a 10% per rendere non conveniente per gli speculatori. Ma il raddoppio del tasso di sconto avrebbe portato conseguenze penose per l'economia e quasi nulle per gli speculatori.
Pag 30 la "FED" avrebbe potuto agire presso il congresso per aumentare la percentuale di contante a garanzia. I prestiti provenienti da fonti extra-bancarie (da Spa) diventano superiori ai prestiti bancari.
Pag 31 di tutte le armi della "FED" la parola forse era la più potente ma poi bisognava pagare le conseguenze. Quindi meglio il silenzio.
Pag 33 In uno stato di nervosismo le parole blande della "FED" causarono un brusco regresso.
Pag 34 Verso la fine di marzo il consiglio dei governatori ("FED") si riunisce tutti i giorni anche sabato e non fa comunicati lunedì 25 inizia il crollo.
Pag 35 Mitchell agisce la National City Bank dà a prestito il denaro. Alla fine della contrattazione del 26 i tassi si attenuarono e il mercato si rianimò.
Pag 37 Libro di Joseph stagg Lawrence Wall Street & Washington
Pag 38 Wall Street definita innocente comunità
Pag 41 I prezzi delle azioni erano così alti in quanto ce n'erano poche.
Pag 42 Subito all'inizio del secolo ci furono una serie di flusioni tra società dello stesso settore
Pag 43 le utility locali nel 1929 in un modo o nell'altro entrano a far parte di Holding Finanziarie
Pag 44 Durante l'epoca della bolla del mare del Sud si vendevano le azioni di società molto più fantasiose "ruota moto perpetuo".
Pag 44-45 Capolavoro di architettura speculativa società d'investimento (Investment Trust) idea nata nel 1880 in U.k metti soldi in una società (il Trust) che a sua volta investiva in diverse società
Pag 44-45 1) Il Trust eliminava il rapporto tra azioni e consistenza patrimoniale 2) I trust vendevano più titoli propri di quelli che acquistavano 3) eliminata l'ansietà da scarsità da azioni 4) permette la diversificazione
Pag 46 Molti di questi Trust erano istituti di deposito fiduciario dette società fiduciarie (trust company). Gli azionisti dei trust spesso non avevano neanche il diritto di voto. Per andare al listino CRUD (listino dei trust) almeno 1 volta l'anno dovevano fare un rendiconto del proprio portafoglio.
Pag 50 Raskob (importante politico democratico) crea un Trust con ingresso a 200$ anche per i non abbienti quindi.
Pag 51 le azioni del trust spesso valevano il doppio dei beni posseduti. Questo valore era da attribuirsi alla "Sapienza finanziaria" dei gestori del Trust.
Pag 53 Il trust andava in leva emettendo obbligazioni e azioni privilegiate oltre le azioni ordinarie. Se le azioni del trust erano detenute da un'altro Trust ecco che scatta la leva sulla leva la progressione geometrica.
Pag 57-58-59 Goldman Sachs
Pag 61 Follia epica. Da 104 dollari a 1,75 Dollari
Pag 63 New York ha il 61% della contrattazione Boston con il Crub, San Francisco e Cincinnati il resto. Nel 1932 scoparsi quasi tutti i trust New york arriverà al 76%
Pag 64 Condannati coloro che mettono in relazione il volume dei prestiti con il volume dei contratti a riporto e di conseguenza con il volume della speculazione.
Pag 67 Tutti banchieri coinvolti e ottimisti, tranne Paul M. Warburg della International Acceptance Bank se non si ferma quest'orgia speculativa ci saranno conseguenze una depressione generale.
Pag 68-69 Giornalisti comprati per dare notizie favorevoli
Pag 70 fra gli essere umani c'è un genere di rapporti che ha origine non dalla conoscenza, o dalla mancata conoscenza, ma dall'incapacità di apprendere ciò che di fatto si ignora. Questo era il caso di gran parte dei sicorsi sul mercato
Pag 71 La giustezza di una cosa, di per sè, è spesso un'astrazione associata non con i fatti o con la realtà, ma con l'uomo che l'asserisce e con la maniera in cui l'asserisce. Le donne investono. Siamo gente cortese e prudente nessuno avrebbe detto che non sapeva.
Pag 74 Con ciò fù una speculazione di massa quanto essa conquistò una posizione centrale nella cultura.
Pag 74-75 Si creavano dei pool che mettevano insieme soldi per creare interesse su un titolo farlo salire e vendere.
Pag 79 5 settembre inizia il calo
Pag 81 Irvin Fisher ci può essere una recessione nei prezzi, ma non un tracollo.
Pag 83 il mercato azionario secondo alcuni non è che uno specchio ritardato dell'economia. Nel 1929 c'erano a favore di questo modo di vedere buone ragioni, se non altro strategiche, ed è facile agire perchè esso sia diventato alta dottrina.
Pag 84 Ogni spiegazione della depressione che avesse attribuito importanza al crollo della borsa avrebbe avuto ripercussioni su Wall Street. Il mantra da ripetere per evitare il contagio è che il mercato azionario era la schiuma e che la reale sostanza della vita economica: prduzione, impiego spesa sarebbero rimaste immutate.
Pag 85 alcuni tenevano d'occhio gli indici. il crollo del mercato non avvenne per aspettative negative sull'economia perchè prima del crollo era impossibile prevedere una depressione dell'economia.
Pag 86 Caso Harty emissione di azioni illegali e Caso Edison abbatono un po la fiducia
Pag 87 la fiducia non si disintegra subito settembre e ottobre giornate buone e cattive
Pag 90 Dopo il 19 ottobre ci sono richieste di aumentare lo scarto a garanzia
Pag 91 Lunedì 21 ottobre 3 seduta della storia per scambi vendite massiccie.
Pag 92 Mercoledì 23 ottobre grandi vendite aumentano considerevole aumento scarti di garanzia (per i contratti a riporto)
Pag 93 Giovedì 24 ottobre 1° dei giorni del panico del 1929. Alcuni azioni sono dopo vertigioni ribassi indussero qualcuno all'acquisto.
Pag 94 11 speculatori morti
Pag 103 Inizia il tracollo 28 ottobre
Pag 104 I banchieri si preoccupano solo che ci fosse un mercato ordinato cioè che ci fossero anche ordini di acquisto
Pag 112 L'economia è sana non lo stesso si può dire per la Goldman Sachs
Pag 111-112 Arriva l'annuncio di Rockfeller che compra e soprattutto l'annuncio di tanti dividendi. 29 ottobre ripresa.
Pag 116 la leva al contrario
Pag 117 le azioni buone si vendono quelle cattive rimangono legge di greshan rivisitata
PAg 121-122 Il mito dei suicidi degli speculatori
PAg 125 il crollo ebbe effetto più rilevante sulle malversazioni che sui suicidi.
Pag 126 Come il Boom (e la fiducia) avevano aumentato i casi di malversazioni il crollo li fa scoprire. DA fiducia universale a sospetto universale.
Pag 127 Se l'economia americana raggiungesse un giorno uno stato permanente di pieno impiego e di prosperità, le S.p.a dovrebbero badare seriamente ai propri sindaci.
Pag 128 minimo è il 13 novembre del 1929 i ribassisti hanno fatto vendite allo scoperto.
Pag 129 l'indice dei trasporti in calo i prezzi delle merci in calo (deflazione) produzione industriale in calo. Hoover attua misura Keynessiana riduce le tasse.
Pag 131 la riunione indetta perchè è necessario creare l'impressione che si sbrighano degli affari
Pag 132 le riunioni inconcludenti della Casa Bianca erano una pratica espressione del laissez faire.
Pag 133 Simulare l'azione quando essa è impossibile. Da giugno 1930 scese il mercato fino al giugno 1932
Pag 136 Il tracollo distrusse il patrimonio di parecchie centinaia di migliaia di americani. Ma fra la gente di primo piano una rovian più devastante colpì la reputazione.
Pag 137 Harvard Economic Society non ne azzecca una.
Pag 140 Vendita allo scoperto prendo a prestito le azioni e le compro a fine giornata se il prezzo scende le pago meno e ci guadagno.
Pag 139-144 2 storie di dirigenti che speculano
Pag 145 Roosvelt (quello del new deal) quando si insedia dice che scaccia i cambia valute dal tempio.
Pag 147 Il peccato di Wall Street agli occhi dei nemici non era tanto nella sua potenza quanto nella sua condotta morale. Il centro dell'immoralità non era la banca, ma la borsa
Pag 155 la disonesta è non le colpe più ortodosse del capitalismo come l'aumento di potere e lo sfruttamento del popolo erano in quei giorni la nemesi dei conservatori.
Pag 156 Securities Act 1930 e Securities Exchange Act 1934
Pag 157 NAsce la SEC
Pag 159 Dopo il grande crollo venne la grande depressione che durò con alti e bassi di gravità 10 anni.
Pag 160 Il tracollo della borsa nel 1929 era implicito nella speculazione precedent. La speculazione è funzione dello stato d'animo diffuso cioè la fiducia e funzione dell'abbondante risparmio.
Pag 162 Quando si è spesso poco sicuri si è dogmatici.
Pag 163 Non esistono dei cicli regolari nell'economia. Non esagerare la regolarità
Pag 164 L'elevata produzione degli anni 20 non aveva superato i bisogni della popolazione
Pag 165 alta accumulazione delle scorte. L'elevato aumento della produttività fermo restando i salari aveva aumentato i profitti investiti in Borsa e in beni capitali.
Pag 166 Sottoinvestimenti perchè non aumentano molto le spese di consumo. Le spese per un bene di consumo durevole come la CASA era andata declinando. La funzione d'investimento è meno stabile di quella di consumo. Alti saggi d'interesse anche.
Pag 167 1) cattiva distribuzione del reddito 5% della popolazione ha 1/3 del PIL 2) cattiva struttura societaria 3) cattiva struttura bancaria 346 banche falliscono 4) lo stato dubbio della bilancia dei pagamenti Usa ha più export che import perù emette obbligazioni che però non riesce a onorare.
Pag 173 Programma democratico è il pareggio di Bilancio drastico
PAg 174 Spauracchio uscita dal sistema aureo, Timore dell'inflazione spinse al pareggio di Bilancio. Roosvelt mantenere moneta solida.
Pag 176 la crisi in Borsa tolse immediatamente l'apporto dei ricchi alle spese. Mise a nudo le debolezze delle S.P.A. la catena delle Holding trasmise tutto l'effetto leva. I prestiti all'estero con cui era stata bilanciati i conti con l'estero falli quindi bisognava ridurre le esportazioni
Pag 177 la sventura attende particolarmente e personalmente coloro che credono di conoscere il futuro.
Pag 178 rafforzati i poteri della FED rispetto alla banca centrale di New York
Pag 179 Il mercato si lancerà in una nuova furiosa attività speculativa senza razionalità. Verrà scoperta qualche virtù del libro mercato. Si giustificheranno i prezzi alti.
Pag 180 Economia un po più solida un po meglio distribuita la ricchezza. L'assicurazione federale per i depositi bancari ancor oggi non ha avuto tutto il riconoscimento che merita. un crollo di borsa oggi influezerebbe poco la bilancia dei pagamenti
Pag 181 Esiste una differenza tra l'incapacità a fare qualcosa di giusto e la determinazione a fare molto di sbagliato. Ammortizzatori sociali importanti.
PAg 182 Capacità finanziaria e perspicacia politica sono inversamente proporzionali.
… (altro)
 
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AlbyVintage | 27 altre recensioni | Jun 5, 2012 |
Il contenuto
È davvero l'espansione della produzione la premessa e lo strumento indispensabile del progresso sociale? Sono giustificati i sacrifici sociali che talvolta la produzione comporta? Possono le riforme aspettare l'incremento della produzione per venir realizzate o non sono invece proprio una condizione indispensabile per tale incremento? Perché le automobili sono considerate più importanti delle strade su cui devono circolare? Perché si parla dei servizi pubblici, come la scuola e gli ospedali, considerandoli un peso per i economia, mentre si parla con orgoglio della produzione di beni come televisori e lavatrici? In questa, che è l'opera più famosa e discussa di Galbraith, i temi più scottanti dell'economia - produzione e consumo, reddito e investimenti, inflazione e politica monetaria, sicurezza e benessere economico - sono trattati con chiarezza e rigore, ma sempre ponendo in evidenza le conseguenze sociali di cui ognuno può valutare in ogni momento la portata. La trattazione acquista fin dalle prime pagine la forma di un'analisi economica e critica degli '"aspetti generali"" della società ricca, e sviluppa via via problemi che sono oggi vivissimi nel nostro paese.

L'autore
John Kenneth Galbraith è nato in Canada nel 1908.
Docente di economia a Harvard, è stato collaboratore del presidente Kennedy, ambasciatore degli Stati Uniti in India e presidente dell'American Economic Association. Tra i suoi lavori disponibili in traduzione italiana: "Storia dell'economia" (1990), "Il professore di Harvard" (1990), "Breve storia dell'euforia finanziaria" (1991), "Cose viste. Viaggio attraverso un secolo di economia" (1995), "La buona società" (1996) e "Soldi. Da dove vengono, dove vanno" (1997), tutti presso Rizzoli.

1.
Galbraith individua tre "problemi economici di oggi": ineguaglianza, sicurezza, produttivita'.
Evidenzia l'affievolimento dell'interesse per il problema dell'ineguaglianza: cio' e' dovuto in parte alla mancata tendenza al peggioramento, in parte al fatto che il prestigio sociale non e' piu' legato al possesso di ricchezza, bensi' alla direzione delle aziende.
Le ineguaglianze diminuiscono con la redistribuzione del reddito e con l'aumento della produzione; quest'ultima lascia pero' sempre un margine di poverta' che tende ad autoperpetuarsi.
La sicurezza aumenta in presenza di monopoli, cartelli, controllo dei prezzi, restrizioni alla iscrizione di nuove imprese, protezione per mezzo di tariffe e quote, attivita' pubblicitarie, controllo e finanziamento del progresso tecnico, grandi dimensioni. Diminuisce in presenza di concorrenza e libero movimento dei prezzi, crisi, disoccupazione.
Per incrementare la produzione e la produttivita' occorre:
- utilizzare in modo completo le risorse disponibili (lavoro e capitale);
- combinare vantaggiosamente lavoro e capitale, grazie al progresso tecnico;
- aumentare la disponibilita' di lavoro, grazie a natalita' ed immigrazioni;
- aumentare la disponibilita' di capitale, in particolare come sostituto del lavoro;
- migliorare il livello delle capacita' professionali, sempre grazie al progresso tecnico.

2.
La mentalita' convenzionale e' il complesso di idee che vengono rese accettabili dalla loro familiarita'. La mentalita' convenzionale da' piu' importanza alla produzione di beni di consumo (industria privata) e meno importanza ai servizi: strade, pubblica sicurezza, sanita', istruzione, difesa, ecc.
Anche il concetto di "interesse acquisito" e' equivoco: si tratta di un ingiusto vantaggio se goduto da una minoranza a cui chi parla non appartiene, di un premio alle proprie fatiche se chi parla usufruisce di tale vantaggio, addirittura di un diritto dell'uomo se e' goduto dalla maggioranza.
Il prestigio attribuito ad un lavoro dipende dall'importanza che la societa' attribuisce a quel lavoro: la nuova classe considera il lavoro stesso come incentivo, e non solo come fonte di reddito; il prestigio deriva dall'appartenere alla nuova classe, ed e' connesso al grado di istruzione. La nuova classe tende a farvi entrare i figli dei genitori che gia' vi appartengono, ed a relegare gli altri ai margini senza tuttavia escluderli del tutto. L'indice base del progresso sociale e' il volume degli investimenti destinati alla scuola (capitale umano).

3.
La produzione crea bisogni attivamente attraverso la pubblicita', e passivamente attraverso l'emulazione. Non e' possibile affermare che un piu' elevato livello di produzione assicuri il benessere meglio di quanto possa fare un livello di produzione piu' modesto: l'effetto della dipendenza e' il rapporto intercorrente fra i bisogni ed il processo di produzione destinato a soddisfarli.
I bisogni, secondo Keynes, possono essere assoluti o relativi: i primi sono bisogni di sopravvivenza, possono essere soddisfatti e per essi il problema economico puo' essere risolto; i secondi, invece, sono insaziabili: piu' elevato e' il livello generale, piu' essi sono intensi. Ne deriva che i bisogni dell'uomo non cessano di essere urgenti; la capacita' di produzione dipende dalla capacita' di persuasione.

4.
Gli investimenti per l'istruzione e la ricerca scientifica costituiscono una economia esterna: hanno una utilita' generale per tutte le imprese, la mentalita' convenzionale e' legata al fatto che un secolo fa questi investimenti non erano intimamente connessi alla produzione. Lo stato impiega capitali in attivita' di ricerca sostanzialmente per interessi militari: la ricerca di base e le sue applicazioni riguardano percio' aviazione, esplorazione spaziale, energia nucleare, comunicazioni via satellite, calcolatori elettronici, ecc.
L'istruzione e' un'arma a doppio taglio; la stimolazione della domanda con la pubblicita' e l'emulazione e' decrescente al crescere dell'istruzione, mentre e' crescente la stimolazione di desideri piu' esoterici: musica, arti figurative, interessi scientifici e letterari, in parte anche i viaggi.
La felicita' umana dipende dalla produzione efficiente e dalla inefficiente creazione di bisogni.

5.
L'equilibrio sociale consiste nel rapporto soddisfacente fra beni e servizi prodotti dall'economia privata e dallo stato. Non si puo' affermare che la soddisfazione che una comunita' ricava dall'incremento marginale delle risorse destinate a scopi pubblici sia uguale alla soddisfazione ottenuta dall'incremento marginale delle risorse destinate ad usi privati, perche' si tratta di valori incommensurabili: in primo luogo, gli individui interessati sono diversi; inoltre, si paragona la soddisfazione di bisogni artificiosamente stimolati con la soddisfazione di bisogni che non lo sono.
Cause di squilibrio sociale sono:
- l'insufficienza dei servizi pubblici;
- l'ineguaglianza;
- l'inflazione.
Gli individui poveri sono individui il cui reddito e' inferiore a quello della comunita', anche se e' sufficiente a farli sopravvivere; la poverta' puo' essere individualizzata (deficienze dei singoli individui per inabilitazioni, alcolismo, ignoranza, procreazione incontrollata, ecc.), o zonale (nella zona sono quasi tutti poveri per ostacoli ambientali, discriminazione razziale, insufficienza di scuole, disintegrazione della vita familiare, ecc.). Per i redditi fissi la poverta' e' poi piu' grave nelle citta' che nelle campagne. La sua riduzione dipende da:
- assegnazione di fonti elementari di reddito;
- istruzione ed assistenza ai ragazzi delle famiglie povere;
- edilizia abbondante;
- trasporti efficienti, comodi ed economici;
- assistenza sanitaria;
- miglioramenti ambientali.
La societa' opulenta deve garantire a chi ne ha bisogno un reddito minimo per una vita comoda e dignitosa.
… (altro)
 
Segnalato
MareMagnum | 12 altre recensioni | Mar 15, 2006 |

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