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Loading... Ninna nanna per piccoli criminalidi Heather O'Neill
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| Descrizione del libro |
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Baby is born to two 15-year-olds, and her mother dies a year later. Her father, Jules, is not a bad man, but he is a perpetual kid, without money, education, purpose, moral compass, or any idea of what being a parent is about or how ordinary people live. When the novel begins, Baby is almost 12, and her 12th year turns out to be a very big one indeed. She smokes pot, shoots heroin, loses her virginity, and lives in foster homes, a state detention home, and one seedy, squalid apartment after another. She comes under the spell of Alphonse, a neighborhood pimp, and is so hungry for male affection that she mistakes what he offers for love and care.
Baby and her equally neglected and abused friends long for adulthood, whatever that means. They look up to sophisticated druggies and efficient thieves. Baby says, "I don't know why I was upset about not being an adult. It was right around the corner. Becoming a child again is what is impossible. That's what you have a legitimate reason to be upset over." Baby is matter-of-fact about her predicament. She knows that other kids have lives very different from hers but says, "It never occurs to you when you are very young to need something other than what your parents have to offer to you." This poignant story is beautifully written, sprinkled throughout with humor, pathos, unbelievable privation, and, in the end, the hope of redemption. At least we know that Heather O'Neill grew up to be a writer of no mean accomplishment. --Valerie Ryan
(ricavata da Amazon Tue, 05 Jan 2010 13:00:01 -0500)
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| — | 14/62 |
Questo parla di infanzia, infanzia deprivata, materialmente e affettivamente, infanzia violata, abusata. Dei piccoli futuri dell'umanità che, se sopravvivono, sono " pieni di ferite invisibili che non si sarebbero mai rimarginate".
Baby, la dodicenne io narrante e la sua vita violata, abusata, ti rimanda ai milioni di altri bimbi in tutto il mondo, oggettificati, strumentalizzati e trattati come "cose".
Affamati di amore, di una carezza, di un po' di calore, che si inventano mondi paralleli per poter sopravvivere nella realtà fatta di adulti assenti oppure di orchi che però un po' di calore lo forniscono anche se in cambio vogliono il tuo corpo e la tua anima.
E' una sofferenza leggere questo libro. A cui non si riesce nemmeno a dare un voto. Non saprei nemmeno consigliarlo cioè é da leggere però sappiate che fa male. Il percorso di Baby nell'inferno di un mondo di adulti emarginati, sballati, orchi, pedofili, termina con un lumicino di speranza però. Anche perché questa Baby é una di quelle toste, una di quelle che probabilmente e malgrado le ferite, potrebbe farcela, un piccolo futuro ferito, ma forse non in modo irrimediabile.
Ma questo é un romanzo.
Mentre tanti troppi babies vivono adesso, in questo esatto momento, l'inferno dell'abuso, della violenza, dell'indifferenza, e non ce la faranno.
Per quanto é della forma letteraria: é scritto bene. Prosa poetica. Forse un po' troppo lungo, o forse penso che sia troppo lungo perché dopo un po' non ce la fai più a leggerlo. Vorresti che finisse. Hai voglia di dire: basta. Adesso basta. (